Foggia-Lazio, l’amore ritrovato (Gazzetta dello sport)

STEFANO CIERI – E se fosse lui la rivelazione della stagione laziale? Certo, Juan Pablo Carrizo ha già rubato la scena e Mauro Zarate fa sognare la tifoseria. Ma, tra i «nuovi» idoli di una Lazio che vuole voltare pagina, potrebbe inserirsi Pasquale Foggia.

Ritrovato La sua esperienza laziale sembrava irrimediabilmente finita un anno fa. La cessione in prestito (onerosissimo) al Cagliari aveva il sapore di una cessione mascherata. Figlia di un rapporto non più recuperabile con il tecnico Delio Rossi. A cui nella stagione precedente (prima della cessione in prestito alla Reggina) non erano piaciute le prese di posizione del folletto napoletano, stanco di aspettare il suo turno in panchina. Neppure la successiva esplosione del fantasista (culminata nella convocazione in Nazionale dello scorso autunno) era bastata a cambiare un destino che pareva ormai segnato.

Ricucitura E invece il colpo di scena si è materializzato tra l’incredulità generale nel giro di poche settimane. Le ultime. Prima il mancato riscatto del Cagliari, con tanto di ritorno alla casa madre di Pasqualino. Quindi il tentativo (riuscito) di ricucitura nei rapporti tra lo stesso Foggia da una parte, la società e il tecnico dall’altra. Un’operazione portata avanti a fari spenti e alla quale ha dato un grande contributo lo stesso Foggia. Che al termine di un’annata particolare (si è ritrovato nel polverone del caso-Marchini) ha accettato di smussare certi atteggiamenti e si è detto disponibile a rimboccarsi le maniche e ricominciare. E così lui che doveva essere il primo (se non l’unico) dei separati in casa, si ritrova ad Auronzo di Cadore a correre e sudare agli ordini di Delio Rossi. Mentre altri (compresi alcuni insospettabili) sono rimasti a Formello.

Risorsa tattica Alla svolta ha contribuito anche la rivoluzione tattica che Delio Rossi si accinge a varare. La nuova Lazio giocherà con il 3-4-3 (che sarà più che altro un 3-4-2-1), modulo che sembra fatto apposta per esaltare le caratteristiche di Foggia quale attaccante esterno. Sarà un’alternativa a Pandev e, soprattutto, a Zarate, con ottime chance di giocare spesso. E di lasciare il segno. La nuova vita laziale di Foggia è cominciata ad Auronzo di Cadore, dove ieri la comitiva biancoceleste ha cominciato a sgobbare al ritmo di due sedute giornaliere. E il napoletano è tra i più allegri e pimpanti.