Baronio, tentazione spagnola (Il Messaggero)
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
ROMA - Vendere a ogni costo. Ma l’impresa è ardua, per alcuni quasi impossibile. E se la società non riuscirà a cedere, non potrà acquistare. Almeno, questo è il diktat di Lotito. Questa mattina a Formello, comunque, è previsto il primo allenamento degli epurati. L’appuntamento per Baronio, Inzaghi, Stendardo, Zauri, Mutarelli e Berni è per le 9,30 in campo, dove i calciatori, agli ordini del tecnico Crialesi e del preparatore della Primavera, cominceranno la preparazione. Di sicuro se le cose non dovessero andare per il meglio, con i calciatori che riteranno insufficiente tale programma di lavoro, non è escluso che chiedano l’immediato reintegro e partano, per la gioia di Rossi e della società, immediatamente per Auronzo. E’ nei loro diritti. Ed è una cosa già successa qualche anno fa in altre squadre e conm altre situazioni.
A parte questo i biancocelesti che sono rimasti a Formello attendono con ansia di trovare una sistemazione. E in breve tempo. Il primo che potrebbe accasarsi è Roberto Baronio. Su di lui ci sono un paio di formazioni spagnole, il Valladolid e il Malaga. La prima appare maggiormente interessata, anche perché da tempo sta studiando il giocatore e tramite Pastorello tra oggi e domani dovrebbe inviare una proposta alla Lazio. Mendilibar, l’allenatore del Valladolid, lo vorrebbe anche perché in rosa non ha un regista dalle caratteristiche di Baronio. E poi in società il centrocampista ha parecchi estimatori che stanno spingendo per stringere i tempi. Il Malaga, invece, ci sta pensando. Ad ogni modo, quando ci sarà una proposta e, magari, si chiuderà, a quel punto Baronio dovrà andare a parlare con Lotito e trattare sui due ultimi anni di contratto che gli sono rimasti. Il giocatore era intenzionato a rescindere il contratto, regalando un anno e trovando un accordo sul resto. Ma la società punta a cederlo in modo definitivo, anche se Baronio teme che possa accadere una cosa analoga all’anno passato quando era tutto fatto con il Levante. Poi naufragò la trattativa con Lotito e saltò tutto.
In seconda battuta c’è l’ormai ex capitano Luciano Zauri. Inizialmente il difensore aveva tante proposte da Firenze, Napoli, Palermo e nelle ultime ore anche la Sampdoria, seppur quello dei blucerchiati sia stato un timido sondaggio. Il problema è anche la richiesta della Lazio che sfiora i 3 milioni di euro. Adesso però, dopo l’epurazione ufficiale il prezzo non solo si è dimezzato ma abbassato drasticamente. Tra oggi e domani ci potrebbero essere delle novità. A seguire ci sono Stendardo e Mutarelli. Il difensore piace, e tanto al Bologna, ma in corsa c’è ancora l’Udinese ed è spuntata di nuovo la Juve dopo l’infortunio ad Andrade. Anche qui, però, i problemi sono di natura economica, con il giocatore che prende oltre un milione di euro. Al momento è la società friulana ad essere in vantaggio e in settimana potrebbero esserci delle novità sul difensore napoletano.
Su Mutarelli, invece, c’è un discorso particolare. Attualmente è un epurato a tutti gli effetti, ma se la Lazio non dovesse riuscire a piazzarlo, allora potrebbe anche rimanere. E qui, stranamente, vista la situazione, Rossi non sarebbe affatto dispiaciuto. Tutt’altro. Ma se succede questo, poi dovrà essere lui stesso a parlare con il gruppo e far riaccettare il giocatore. E questa non è una cosa molto semplice. Sul centrocampista c’è l’interesse della Fiorentina e della Sampdoria, ma entrambe le squadre hanno tutto l’interesse ad aspettare. Berni e Inzaghi (c’è la Reggina) vorrebbero rescindere e accasarsi altrove, ma qui le trattative sono in alto mare. Una volta sistemate almeno un paio di situazioni, la Lazio potrebbe arrivare a Moti della Dinamo Bucarest o più difficilmente a Domizzi. In piedi restano ancora le piste che portano a Pinzi e Pulzetti. Si deciderà per lo svizzero Lichtsteiner per la fascia destra, mentre il caos passaporti scoppiato in Argentina non dovrebbe toccare Fernandez. I suoi parenti italiani pare siano veri, anche se la società attenderà entro il 21 luglio. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Basta vedere quello che è successo con Carrizo l’anno scorso.
(fonte: Il Messaggero.it)