Ledesma, niente rinnovo. E confida: “Ho una parola sola” (Gazzetta dello sport)

DAVIDE STOPPINI - «Io ho una sola parola», ha detto Cristian Ledesma a chi gli stava vicino poco prima di salire sul pullman della Lazio a Formello. Niente rinnovo, niente firma. E un altro caso che esplode, dopo quello di Goran Pandev.

L’ennesimo rinvio Era fissato per ieri l’appuntamento decisivo per la firma fino al 2013, due anni in più della scadenza attuale, a un milione di euro più premi. E invece Lotito in mattinata ha comunicato all’agente dell’argentino, D’Ippolito, il rinvio dell’incontro ai primi giorni della settimana, tra domani e martedì. «No grazie » la garbata risposta. Il 6 giugno scorso Ledesma aveva posto l’ultimatum a Lotito: «O rinnovo entro l’inizio del ritiro, o non lo farò mai più», aveva detto. Così ieri D’Ippolito ha rincarato la dose: «Al 99,9 per cento l’anno prossimo Ledesma lascerà la Lazio». Tra 12 mesi, infatti, il centrocampista potrà sfruttare la clausola Fifa, proprio come fatto da Behrami, e svincolarsi a un parametro basso, intorno ai 2,7 milioni di euro.

Che grana Chiunque conosca il neo italiano, sa quanto sia difficile fargli cambiare idea, farlo tornare indietro sui suoi passi. «Ora non ci penserò più», sussurrava ieri Ledesma. Tra l’altro, il suo stato d’animo è peggiorato ulteriormente dopo aver saputo delle parole di Lotito a Valmontone: «Il rinnovo di Ledesma non è una priorità», ha detto il presidente. E non è un caso che, nonostante il bagno di folla di Valmontone, l’umore di Lotito fosse pessimo: prima di arrivare al Lazio Style, infatti, Lotito aveva già rotto con D’Ippolito e sapeva che il rinnovo non si sarebbe concretizzato.

La storia si ripete Sembra destino che le estati della Lazio siano condite dalle telenovele contratto. Dopo l’estate 2007 trascorsa rincorrendo il rinnovo di Rocchi, poi arrivato solo a febbraio scorso, ora è il momento del caso Ledesma e del tormentone Pandev. Ma per il macedone la dead line è fissata a settembre: un po’ meno telenovela, un po’ più problema. Lotito può ancora riscrivere il finale delle due storie. Ma l’inchiostro sta finendo.