Lazio, tre problemi al via Ledesma, Pandev e Carrizo (Corriere della sera)
PIETRO PINELLI - La Lazio da ieri sera è in ritiro ad Auronzo di Cadore dopo un passaggio a Valmontone di parte della rosa. Molti i giocatori che sono rimasti a Formello in attesa di una sistemazione e molti i problemi, compreso quello riguardante il nuovo scandalo passaporti in Argentina.
Delio Rossi ha depennato dalla lista dei convocati gli «indesiderati », quelli cioè che non rientrano più nel progetto tecnico. Lavoreranno a Roma Stendardo, Inzaghi, Baronio, Zauri, Mutarelli e Berni. Tutti in attesa di una chiamata. Non mancano le richieste al presidente Lotito, che prima di completare l’organico con altri due arrivi a centrocampo, ha necessità di vendere. Inzaghi ha richieste in B da Pisa e Salernitana, così come Berni. Baronio potrebbe emigrare in Spagna. Più difficile la situazione per Zauri, che pure piace a Fiorentina e Napoli, a Mutarelli e Stendardo. Per il difensore ci potrebbe essere un ritorno di fiamma della Juve, che si trova a fare i conti inaspettatamente col nuovo infortunio di Andrade. Udinese e Fiorentina restano alla finestra. Chi fa tremare la Lazio, però, sono Goran Pandev e Cristian Ledesma, che se non verranno accontentati economicamente (entrambi chiedono un ingaggio superiore al milione di euro) il prossimo anno faranno ricorso all’art.17 della Fifa e chiederanno lo svincolo. Soprattutto l’argentino si attendeva una risposta prima della partenza. Ieri solo un contatto telefonico tra il presidente ed il procuratore D’Ippolito. Nessun punto di incontro e una dichiarazione laconica: «Nel 2009 via da Roma ».
Chi alle parole preferisce il lavoro è Rossi, che quest’anno si attende risposte importanti dal gruppo. Malgrado abbia un contratto in scadenza, che potrebbe rivelarsi un’alibi pericoloso per i giocatori. «Non penso al mio contratto e non credo che possa essere un’alibi per nessuno. Sarà importante vedere che approccio avremo a questa stagione. Il problema non è il mio contratto. Dobbiamo ripartire col piede giusto. Dobbiamo ragionare tutti per il bene della squadra e non per interessi personali. Gli obiettivi vanno centrati e non dichiarati ». Poi il tecnico fa il punto sul mercato. «Siamo condizionati dalle tante presenze. Abbiamo fatto due acquisti mirati, con delle buone referenze. Uno addirittura preso due anni fa, come Carrizo. Zarate penso sia giocatore importante. Non avere un direttore sportivo qualche problemino ce lo ha creato. Per gli acquisti c’è tempo fino al 31 agosto, sono certo che qualcun’altro arriverà, ma non il campione». Lotito vuol puntare ai primi cinque posti ma Rossi non si sbilancia. «L’obiettivo da centrare viene di conseguenza all’atteggiamento della squadra. Tre anni fa eravamo in B e siamo arrivati in Europa. Poi abbiamo centrato la Champions. Di sicuro dobbiamo posizionarci a ridosso delle grandi. Il modulo? C’è anche la possibilità del 3-4-3. L’allenatore deve cambiare in base ai giocatori. Avrà ancora Igli Tare, ma in un ruolo da dirigente. È una scelta è del presidente. Tare colma il vuoto lasciato da Osti, che poteva essere quello di Peruzzi lo scorso anno. Farà da tramite tra club, squadra e ds. Il problema è che non abbiamo il ds: il presidente non può pensare a tutto. Ha le sue aziende, è un imprenditore e non uomo di calcio». Rossi rimpiange Sabatini. «Walter è stato il mio punto di riferimento fino a sette giorni fa» .
Intanto a scuotere la Lazio il nuovo scandalo-passaporti in Argentina e che vede coinvolti anche Carrizo ed il procuratore Sabbag. La Lazio è tranquilla. Carrizo è stato tesserato da extracomunitario. In Italia c’è un processo in corso ma riguarda l’agenzia che aveva fornito all’insaputa del giocatore un documento falso. Lui è stato prosciolto, ma gli sviluppi in Argentina non sono prevedibili.