Lazio, festa di tifosi prima del ritiro (La Repubblica)
GIULIO CARDONE e STEFANO CARINA - Festa doveva essere e festa è stata. Il primo giorno di scuola della Lazio è un bagno di folla. Per salutare Delio Rossi, Carrizo, Zarate, Dabo e Siviglia prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore, sono presenti circa duemila tifosi, assiepati in una struttura, l´outlet di Valmontone, in realtà poco idonea a raduni calcistici. La passione sopperisce a qualche piccolo inconveniente organizzativo: per una foto del portiere argentino o un autografo di “Zarate Kid” ci sono ragazzi che sono arrivati addirittura da Rieti. Presentazione delle maglie (molto gradita quella gialla, stile Borussia Dortmund) e poi parola a Delio Rossi. Il tecnico riminese, come al solito, non ama i proclami: «Gli obiettivi vanno centrati e non dichiarati, l´importante è ritrovare lo spirito giusto, cioè ragionare come squadra e non individualmente. Sono convinto che possiamo ottenere un piazzamento importante. E´ nelle nostre potenzialità arrivare dietro le grandi».
Il discorso scivola velocemente sull´organico troppo numeroso e sul suo contratto in scadenza: «Il nostro mercato è condizionato dalla rosa troppo ampia. Se non effettueremo cessioni, non arriveranno nuovi calciatori. Il mio contratto? Il fatto che sia all´ultimo anno non darà alibi ai giocatori». Una stoccata a distanza all´ex ds Sabatini - «Sapevo che andava via ma non ero a conoscenza che avesse una squadra pronta - e una più ravvicinata a Lotito: «Qualche problema nel mercato in uscita ce lo crea il fatto di non avere un direttore sportivo. C´è la novità di Tare che è diventato dirigente ma è un uomo del presidente. Il suo nuovo ruolo va a colmare un vuoto lasciato libero dai tempi di Osti. Nella scala gerarchica anche lui dovrebbe fare riferimento a un direttore sportivo, che noi adesso non abbiamo, ma che è una figura importante anche per me».
Pronta la replica di Lotito: «In una società ognuno ha il suo ruolo. L´allenatore faccia l´allenatore, al resto ci pensa la società. Stiamo cercando di trovare sul mercato la persona giusta. Il tecnico è nella condizione di poter lavorare serenamente e con un organico molto competitivo».