Foggia, il grande dilemma. E se la Lazio se lo tenesse? (Gazzetta dello sport)

STEFANO CIERI e GABRIELLA GREISON - Napoli, Palermo, Sampdoria. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Ma siamo proprio sicuri che vada via dalla Lazio? E, soprattutto, siamo proprio sicuri che alla squadra biancoceleste convenga lasciarlo partire? Già, perché Pasquale Foggia potrebbe fare parecchio comodo alla nuova Lazio. Così come. col senno del poi, sarebbe stato utile anche nella stagione appena conclusa. È proprio il caso di ripetere lo stesso errore? Con l’aggravante di andare a rinforzare una squadra dello stesso livello di quella biancoceleste?

Rapporto da ricucire Il dibattito è aperto. Anche perché, almeno fino ad oggi, non è che per Foggia sia arrivata una di quelle offerte alle quali è difficile dire di no. C’è molto interesse, quello sì. Il folletto napoletano resta uno di quei giocatori che non lasciano indifferenti. Proprio alla luce di queste considerazioni, alla Lazio si è insinuato il dubbio in merito alla cessione. Certo, per la permanenza di Foggia in biancoceleste, i nodi da sciogliere non sono pochi. C’è da ricucire il rapporto con Delio Rossi, incrinatosi un anno e mezzo fa, quando il fantasista fu ceduto in prestito alla Reggina. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Ed ora è ipotizzabile quella pace che, un anno fa, non era possibile. C’è poi da valutare l’aspetto tecnico. Alla base della crisi tra Foggia e Lazio c’era infatti la difficile collocazione tattica. Da questo punto di vista il ventilato passaggio al 3-4-3 potrebbe facilitare parecchio le cose.

Deve restare, però… Ma cosa pensa il mondo Lazio della questione Foggia? «Credo che bisognerebbe tentare di ricucire i rapporti e far rimanere Foggia alla Lazio — è l’opinione di Bob Lovati —. Il valore del giocatore è notevole, la squadra ha bisogno di un talento come lui. Inoltre è giovane, quindi può crescere con Delio Rossi, basta smussare alcuni aspetti del suo carattere». Più cauto Vincenzo D’Amico: «Le qualità di Foggia sono tante. Una su tutte? La fantasia. È un giocatore dotato di estro e creatività, doti che non tutti hanno. Ma se l’allenatore mantiene il 4-3-3, beh allora non ha possibilità di giocare. Insomma: sono dell’idea che a decidere sarà Delio Rossi, dopo aver capito che spazio può dare al giocatore ».

Meghni e Del Nero Foggia sì, Foggia no, Foggia forse. E a complicare ulteriormente la scelta c’è anche il fattore Meghni- Del Nero. Entrambi cercano il rilancio dopo aver risolto (si spera definitivamente) i rispettivi problemi fisici. Partiranno in seconda fila nelle gerarchie di Rossi. La permanenza di Foggia chiuderebbe ulteriormente i loro spazi.