La Lazio corre sull’asse Udine-Napoli (Corriere della sera)

PIETRO PINELLI - Intrecci di mercato sull’asse Roma-Napoli-Udine. La Lazio si muove per sistemare il suo mercato in uscita e per mettere a punto difesa e centrocampo. In attesa che il presidente Lotito concretizzi gli acquisti di uno tra Fernandez (favorito) Kazim e un brasiliano, aspetta di firmare il contratto che lo legherà alla Lazio per 5 anni Mauro Zarate. Con il Napoli il discorso potrebbe riguardare uno scambio Foggia-Domizzi con conguaglio a favore della società biancoceleste. La valutazione dell’ex cagliaritano fissata da Lotito è di 6,5 milioni di euro e Pasquale Foggia sarebbe onorato di vestire la maglia del Napoli. «Ogni anno il mio nome viene accostato al Napoli. Ormai è arcinoto che sogno di vestire quella maglia. Di concreto, però, non c’è nulla. Lo scambio con Domizzi? Non sono io a fare il mercato, ma qualora ci fosse questa opportunità e la Lazio chiedesse la mia disponibilità al trasferimento, accetterei di corsa. Già immagino di giocare in un tridente con Denis e Lavezzi». Nell’affare potrebbe entrare anche Zauri. Ma per l’ex capitano laziale resta calda la pista Fiorentina.

Un altro scambio possibile è quello tra la società biancoceleste e l’Udinese: Pinzi-Stendardo. Il centrocampista è stato cercato da diverse società, Lazio e Bologna su tutte. A fare chiarezza sulla situazione ci pensa il suo procuratore, Danilo Caravello. «Lazio e Bologna? In effetti sono due ipotesi che i dirigenti stanno vagliando, ma anche la Sampdoria è interessata visto che ha bisogno di un centrocampista. In ogni caso, dopo 8 anni il suo desiderio è di fare nuove esperienze. C’è anche da dire che ha un contratto fino al 2012 e che a volte i contratti possono anche essere rispettati. Ma se ci sono i presupposti, credo che l’Udinese non avrà problemi a lasciarlo andare ».

Il procuratore Caravello continua. «Gli ingaggi possono essere uno scoglio, ma se c’è la volontà di tutti, sono uno scoglio superabile. Devono mettersi d`accordo le società. Credo che Pinzi possa rientrare nell’ottica della Lazio, mentre per Stendardo non posso rispondere, visto che non è un mio assistito». A chi potrebbe essere chiesta la risoluzione del contratto è Simone Inzaghi. «Io parto dall’idea di giocare. È la cosa che vorrei di più. Sono tornato alla Lazio e vado in ritiro con loro. Adoro Roma, è una città in cui ho vissuto a lungo e ci sono stato benissimo, quindi sarei felice di rimanere. Se arrivasse una proposta dalla B? Bisognerebbe valutare tutto. Ma fortunatamente c’è tempo».