Carrizo: «Io il nuovo Peruzzi? Un po’ ci somigliamo» (Il Messaggero.it)

ROMA (7 luglio) - Il nuovo portiere della Lazio, l’argentino Juan Pablo Carrizo, è a Roma. L’atteso numero uno, dopo un anno di rinvii per poter indossare la maglia biancoceleste, proveniente da Buenos Aires via Madrid con un volo Iberia, è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino alle 9,20. «Sono orgoglioso di poter indossare finalmente la maglia della Lazio e voglio ringraziare tutti i tifosi che mi hanno atteso per un anno», queste le prime parole del portiere, che al suo arrivo indossava maglietta e pantaloni neri.

«Molti grandi giocatori hanno già indossato la maglia della Lazio: io sono felice di fare altrettanto e sono pronto per questa avventura» ha proseuito Carrizo. Ad aspettarlo c’erano solo una decina di tifosi che non hanno fatto mancare il loro calore, intonando cori ed incitamenti per il portiere, accolto dal team manager della Lazio, Maurizio Manzini.

Prima di lasciare lo scalo romano alle 10.35 a bordo di una Mercedes nera, Carrizo, aspettando i bagagli, si è mostrato sempre disponibile e sorridente, concedendosi pazientemente a foto ricordo ed autografi, posando con la bandiera ed il cappellino biancocelesti, con dipendenti aeroportuali tifosi e viaggiatori italiani, argentini e spagnoli, che lo hanno avvicinato a più riprese. «In bocca al lupo Juan Pablo», «Vinciamo il derby», «Finalmente un grande portiere»: sono alcuni degli incitamenti che i tifosi laziali gli hanno rivolto. Un abbraccio particolarmente sentito è stato quello con un giovane tifoso disabile sulla carrozzina, Emanuele.

Lotito: rinforzo fondamentale. «La gente pensava fosse un’invenzione… La società invece ha fatto di tutto, Carrizo è stato pagato in un’unica soluzione per scongiurare ulteriori problemi». Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, in apertura della conferenza stampa di presentazione del portiere. «Carrizo è fondamentale per il nostro rilancio. Oggi siamo più tranquilli in porta e lo siamo anche in proiezione futura».

Sulla possibilità invece che anche un altro argentino, Fernandez, sempre del River, possa vestire il biancoceleste, il presidente ha frenato: «Stiamo seguendo Fernandez- ha spiegato Lotito- ma aspettiamo ormai da un mese e mezzo il passaporto comunitario e stavolta, dopo l’esperienza Carrizo, evitiamo di confidare nella burocrazia».

Carrizo: scusate il ritardo. «Ringrazio i tifosi per avermi aspettato così tanto, per me oggi è una giornata importante e sono molto felice di essere arrivato. Forza Lazio». Si presenta con una battuta in italiano il nuovo portiere della Lazio, Juan Pablo Carrizo. Su di lui ci sono tante aspettative nate anche dai molti filmati che lo riguardano su internet e che lo dipingono come un grande portiere, col vizio del dribbling (la famosa «gambeta» di tacco sull’attaccante in pressing) e con la dote del pararigori («ma molto dipende dalla fortuna» ha candidamente ammesso). «Io il nuovo Peruzzi? Forse - ha detto il 24enne di Santa Fe - molti mi hanno detto che ci somigliamo ma, adesso, quelli che mi piacciono di più sono Julio Cesar dell’Inter, lo spagnolo Canizares e naturalmente Buffon».

Immancabile, poi, una battuta sul derby capitolino: «Quando ero bambino sognavo di giocare Boca-River, adesso aspetto la Roma. È un po’ la partita dell’anno e spero di vincerla anche perché sarà una sfida nella sfida considerando che in campo, da una parte e dall’altra, ci saranno molti argentini e brasiliani». Oltre all’auspicio di conquistare la supremazia cittadina, Carrizo ha fissato gli obiettivi per la prossima stagione: «Per vincere dovremo cerare un gruppo unito. Io arrivo da un campionato vinto col River Plate e mi auguro di fare la stessa cosa qui con la Lazio».

(fonte: Il Messaggero.it)