Lazio, ecco Carrizo: «Mi ispiro a Peruzzi» (CorrieredelloSport.it)
ROMA, 7 luglio - «Sono orgoglioso di questa squadra e di questa maglia e spero di essere all’altezza di questo ruolo». Con queste parole di è presentato ai tifosi Juan Pablo Carrizo, presentato ufficialmente dalla Lazio a Formello. Prima dell’intervento dell’ex River Plate c’è stata l’apertura di Claudio Lotito, presidente della Lazio che ha voluto sottolineare l’importanza e la qualità di Carrizo: «Finalmente è arrivato. Non è un’invenzione mediatica. Per i motivi che sapete non è potuto venire l’anno scorso, ma la Lazio ha fatto tutto per portarlo a Roma, sventando tentativi da parte di altri club. Proprio per questo è stato pagato in un’unica soluzione per evitare qualsiasi tipo di equivoco. Carrizo ha dimostrato il suo valore. La Lazio vuole rinascere da un punto di vista Internazionale e Carrizo è il primo passo verso quell’obiettivo. È un portiere dalla grande personalità e questo è fondamentale in un team giovane». La parola è poi passata a Carrizo che ha voluto esprimere subito la sua gratitudine ai presenti: «Ringrazio i presenti per aver aspettato tanto. Voglio fare del mio meglio e sono felice».
LE CARATTERISTICHE - Carrizo poi sottolinea quelle che sono gli aspetti che maggiormente ha ammirato in Angelo Peruzzi, ultimo grande portiere biancoceleste e i modelli che lui ritiene fondamentali: «Peruzzi è un portiere di grande personalità e mi piaceva molto come gestiva l’area di rigore e per il fatto che ha vinto tante partite, fattore fondamentale per una grande squadra. N on ho un modello in particolare, mi piace ispirarmi un po’ a tutti. Buffon, Canizares e Julio Cesar».
IL DERBY - Uno dei sogni è ovviamente il derby e Carrizo già immagina il primo Lazio-Roma dopo l’argentinissimo Boca-River: «Quando ero bambino avevo il sogno di Boca-River e ora voglio vincere i due derby della capitale: è il mio sogno».
L’AMBIENTAMENTO - Altro fattore fondamentale per il nuovo estremo difensore biancoceleste sarà la velocità di ambientamento al calcio italiano, totalmente differente rispetto a quello argentino: «Credo che mi ambienterò nel campionato italiano rapidamente anche se ci sono delle differenze. Roma è una bella città e sicuramente mi sentirò a mio agio. Sono molto contento di avere compagni argentini perché sarà più facile inserirsi. Ho scelto la Lazio perché mi ha sempre affascinato come squadra. È una squadra che ha sempre avuto argentini di qualità».
(fonte: Corriere dello Sport.it)