Fernandez subito. Poi altri due colpi (Gazzetta dello sport)

STEFANO CIERI - Ci siamo quasi. Tra sette giorni prende il via la nuova stagione della Lazio. E ad Auronzo di Cadore, dove la comitiva biancoceleste si trasferirà sabato per poi iniziare la preparazione il giorno dopo, Delio Rossi «rischia» di ritrovarsi con la squadra al completo. Solo un po’ troppo abbondante. Ma quello del mercato in uscita è un discorso che si svilupperà in maniera graduale nelle prossime settimane. Decisamente più importante è che, per l’inizio del ritiro precampionato, sia completato quello in entrata. Obiettivo che, appunto, la società è convinta di realizzare nei prossimi giorni.

Altri due colpi Dopo Carrizo, Zarate, Kozak e dopo i riscatti di Radu e Rozehnal, Loito conta di regalare a Rossi altri tre giocatori. Uno c’è già ed è Augusto Fernandez, per il cui annuncio si aspetta solo l’italianizzazione di Ledesma (o, anche, il passaporto comunitario dello stesso Fernandez). Gli altri due colpi saranno un difensore e un centrocampista. Per il difensore tutte le strade portano al romeno Moti, già bloccato da Lotito da un paio di settimane. Prima di perfezionare l’operazione, però, il presidente vuole verificare se ci sia la possibilità di prendere un giocatore più esperto e rinviare di un anno l’arrivo di Moti. I candidati sono Dainelli e Domizzi, per arrivare ad uno dei quali la Lazio ha proposto sia alla Fiorentina sia al Napoli uno scambio con Zauri. Per il centrocampista, invece, la pista più calda resta quella che porta all’incontrista dell’Udinese Pinzi. Con la società friulana si continua a parlare di uno scambio con Stendardo. Ma resta in piedi pure l’ipotesi Simplicio (la contropartita per il Palermo è Foggia).

Fernandez scalpita Dall’altra parte dell’Oceano, intanto, Fernandez non vede l’ora di prendere un aereo per Roma. «La Lazio? Vediamo — ha detto il centrocampista al quotidiano argentino Olé —. Se devo andare via, preferisco andare a giocare con le persone che mi piacciono, come Carrizo. Se poi ci sono altri argentini ancora meglio ». «Quando sei mesi fa avevo la possibilità di andare via, ho voluto aspettare perché la mia idea era di rimanere per vincere qualcosa. Ora, se andrò via, lo farò da campione. Comunque, per ora è fondamentale che arrivi il mio passaporto comunitario, dopo si potrà parlare più concretamente dell’interesse di altri club».