Ma c’è una Lazio che ci crede (Gazzetta dello sport)
STEFANO CIERI e GABRIELLA GREISON - Lazio, campagna acquisti: gran giro di voci, di nomi, con il presidente Claudio Lotito che ci prova, cerca, tratta, e con una parte dei tifosi che, come dimostra il sondaggio sul sito della Gazzetta, aspetta e alterna euforia a scetticismo, speranza a rassegnazione.
Euforici gli ex «Il segnale che sta dando la società è positivo — commenta Bob Lovati — gli sforzi che sta facendo il presidente sono apprezzabili. Non nego un certo entusiasmo nei confronti dei nuovi arrivi, come Zarate o Carrizo, e dei grandi ritorni: Simone Inzaghi io lo terrei a vita». Anche Beppe Signori, ora consulente della Ternana, appoggia le scelte fatte, «perché è fondamentale fare acquisti mirati alla costruzione di un organico ben strutturato. La base solida c’è già, ora aspettiamo di capire meglio come giocano gli stranieri, che sono sempre quelli che danno più perplessità». A Signori risponde Felice Pulici: «Se sono giovani allora sono motivati. Se vengono dal Sudamerica hanno grinta e personalità». Ma c’è un aspetto che l’ex numero 1 laziale non tralascia: «Dobbiamo solo giocare coppa Italia e campionato, quindi sfoltiamo la rosa e ripartiamo dal vivaio: Tuia e Faraoni, ad esempio, sono davvero promettenti ».
Dubitano gli ex Ma c’è un altro portiere biancoceleste del passato, Paolo Colucci, che vede ancora complicata la strada che porta alla tranquillità del tifoso: «Certo, perché fino a quando non so chi va via e chi resta non sono sereno. Zauri? Stendardo? Sono amatissimi, perché lasciarli andare?». E ci sono allenatori come Eugenio Fascetti, che per questo motivo nutrono molte riserve: «Se fossi un tifoso biancoceleste non farei ancora l’abbonamento per la prossima stagione. Stando così le cose non me la sento di essere positivo».
Fiduciosi i tifosi «Sono molto ottimista — sostiene Clemente Mimun — perché sia Rossi sia Lotito hanno azzeccato quasi tutti i movimenti di mercato passati. Non siamo l’Inter, non possiamo permetterci 30 giocatori, come Mourinho dico anch’io: ci bastano 21 giocatori e 3 portieri». Anche Federico Moccia sorride, «sì, perché ora sento che sta maturando finalmente la nostra rinascita: Zarate, il riscatto di Radu e quello di Rozehnal, tutte mosse argute e scaltre». Infine, c’è una donna, che la Lazio la segue, la ammira, la guarda. E che sa tutto dei movimenti di mercato di questi giorni, «perché avendo figli maschi non posso fare altrimenti ». Eleonora Giorgi, sul set de «I Cesaroni», lancia un appello al presidente: «Gli vorrei dire: Lotito continui così, tenga duro, non si senta solo. Perché sta facendo bene, i tifosi più attenti se ne stanno accorgendo ».
Lotito ci crede E il presidente cosa dice? Difende, ovviamente, il proprio lavoro. Ed è sicuro che stia nascendo una grande Lazio: «Abbiamo riscattato due forti difensori come Radu e Rozehnal, abbiamo preso un portiere di livello internazionale come Carrizo. E poi sta arrivando Zarate, nel quale credo moltissimo. Stiamo costruendo una squadra giovane che aprirà un nuovo ciclo. Abbiamo in serbo altri colpi. Uno lo abbiamo già fatto: un giovane attaccante destinato a fare grandi cose». Non è polacco come si credeva, ma ceco. Si chiama Libor Kozak, ha 19 anni. E’ un centravanti alla Toni. Nel suo Paese dicono grandi cose di lui.