Arbitri: licenziati Pieri, Paparesta e Bertini (Il Messaggero)
ROMA - Sono nove i bocciati, cinque i promossi. L’organico della Can di A e B passa da 43 a 39 arbitri. La squadra dei direttori di gara, annunciata dal presidente dell’Aia Cesare Gussoni, dunque si assottiglia in vista della stagione 2008-09: tra i dismessi, oltre a Paparesta, Bertini e Pieri («semplice avvicendamento», la spiegazione di Gussoni), ci sono Salati, Squillace, Herberg, Pantana, Lops e Palanca. Dalla C salgono invece in cinque: si tratta di Peruzzo, Tozzi, Candussio, Calvarese e Baracani. Stefano Farina potrà arbitrare anche nella prossima stagione: il direttore di gara di Novi Ligure (ora della sezione di Roma), che quest’anno avrebbe dovuto smettere per raggiunti limiti di età, ha ottenuto la deroga.
Chi ci è rimasto molto male, prevedibilmente, è Paparesta. «Sono dispiaciuto e amareggiato. Adesso voglio solo capire le motivazioni poi vedremo cosa fare. Ci sono molte cose da chiarire». La decisione era nell’aria, tuttavia l’arbitro barese non si rassegna. Ripete che la norma sulla permanenza nella Can per gli arbitri non in possesso della qualifica di internazionale sarebbe stata introdotta all’inzio di giugno ad hoc contro di lui. L’Aia sostiene invece che la norma esisteva già prima: «Non è vero», contesta l’ormai ex arbitro Paparesta, che sconta il suo coinvolgimento nella seconda bufera di Calciopoli. «Ma io sono stato prosciolto nell’inchiesta di Napoli e ho chiuso ogni pendenza». Ora chiederà un risarcimento danni «ingente» all’Associazione italiana arbitri e alla Figc. Ad annunciarlo è il suo legale, Gianluigi Pellegrino.