Serie A; Iscrizioni: Abete, Alcuni club rischiano penalizzazioni (Il Messaggero)
ROMA - Finalmente è arrivata l’ufficialità. Era nell’aria da tempo. Il Consiglio federale, riunitosi ieri in tarda mattinata, su proposta della Lega Nazionale Professionisti ha dato il via libera alla norma che permetterà alle squadre di serie A e B di tesserare due extracomunitari e non più uno. La norma per la stagione 2008-09 riguarda le società di serie A che avranno la «possibilità di tesserare due calciatori extracomunitari di cui: A) uno in sostituzione di un altro extracomunitario in scadenza di contratto o che vada all’estero; B) un altro in sostituzione di un altro giocatore senza passaporto comunitario che vada all’estero.
Lo sblocco, ovviamente, va incontro ai grandi club, ma un po’ a tutte le squadre, che ora possono tesserare più stranieri. Ad esempio, il Milan in questi anni è sempre stata bloccata sui difensori, non ha mai voluto sprecare il posto di extracomunitario per la difesa. Ora può farlo. «Se l’Aic dice no anche ai due extracomunitari allora mi arrendo… La nostra legge è già la più limitativa d’Europa», sono le parole di Galliani, prima dell’approvazione della norma sugli stranieri. Alla fine del Consiglio Federale, era molto soddisfatto. Un po’ lo stesso discorso vale per l’Inter, negli ultimi anni sempre poco autoctona e di stranieri ne ha sempre avuti tanti, e per la Roma, che ha già in rosa giocatori stranieri da mandare all’estero, vedi Alvarez, vedi Wahab.
«Tenevamo molto a questa norma, anche se non risolve certo i problemi del calcio italiano», le parole di Antonio Matarrese, presidente della Lega. «Ci sono comunque adesso tanti altre cose da affrontare, a partire dalla serie B. Campana ad esempio ha chiesto una riduzione della rose per la B e su questo si può discutere». Ed ecco appunto, le parole di Campana, ringraziato da Abete per la questione sugli extracomunitari. «Mi auguro una soluzione positiva per il problema riguardante la riduzione delle rose. Così come è adesso, la situazione per noi è inaccettabile. Se dovesse rimanere tutto invariato, ci sarebbero decisioni clamorose all’inizio del prossimo campionato».
Un allarme, in questo caso sulle iscrizioni, è stato lanciato anche dal presidente Abete. «La situazione è più complessa rispetto alla passata stagione. Due tipi di problemi: ci sono società a rischio iscrizione e club che a causa di ritardi nei vari pagamenti potrebbero avere delle penalizzazioni».
(fonte: Il Messaggero.it)