Processo Chinaglia: Lotito testimonia, irriducibile espulso dall’aula (Il Messaggero.it)
ROMA (3 luglio) - Udienza movimentata con allontanamento dall’aula dell’irriducibile Fabrizio Toffolo per le sue intemperanze, al processo per la scalata alla Lazio da parte di un gruppo finanziario rappresentato da Giorgio Chinaglia. Sul banco dei testimoni per il contro esame, il �patron� della compagine biancoazzurra Claudio Lotito, che con le sue denunce �mai riferite specificatamente agli irriducibili�, che sono oltre a Toffolo Fabrizio Piscitelli, Yuri Alviti e Paolo Arcivieri, si trovano imputati di tentativo di estorsione e di aggiotaggio insieme con Chinaglia e altre 4 persone.
Per diverse ore Claudio Lotito, bersagliato dalle incalzanti domande degli avvocati della difesa, ha ripercorso tutta la vicenda processuale a cominciare dal suo arrivo alla Lazio nel luglio del 2004. Dopo i primi tempi e dopo aver esaminato le condizioni della squadra, Lotito decide di abolire le agevolazioni e di privilegi che gli irriducibili avevano ottenuto dalle passate gestioni, benefici consistenti tra l’altro nella concessione di biglietti per l’ingresso allo stadio o somme di denaro per l’allestimento delle coreografie in occasione delle partite importanti. In questo contesto Lotito ha ricordato le minacce, gli striscioni e le aggressioni anche attraverso i mezzi di informazione che in un continuo crescendo sono state fatte a sua moglie e a lui per costringerlo a vendere la squadra. Ha ricordato anche la necessit� di far proteggere se stesso e anche la moglie da una scorta. E queste minacce lo hanno poi portato a denunciare all’autorit� giudiziaria i fatti che si ripetevano pressocch� quotidianamente. Ma nelle denunce, ha precisato Lotito, non � stato mai fatto riferimento in maniera specifica a persone.
L’imprenditore ha detto di essersi limitato a descrivere i fatti. Le domande dei difensori hanno avuto come tema principale la posizione degli irriducibili nel tentativo di fare ammettere a Lotito che le minacce e le intimidazioni a suo giudizio potevano provenire da queste persone. Ma l’imprenditore non si � fatto sorprendere e quando gli � stato chiesto se dopo l’arresto di Toffolo e compagni le contestazioni e le minacce cessarono, ha risposto che continuarono ma in maniera diversa poich� gli veniva attribuita la responsabilit� degli arresti degli irriducibili. In questo contesto Lotito ha ricordato un episodio accaduto a Roma in via Tomacelli nel 2006 dopo la partita Lazio-Parma. Era in automobile e Toffolo in motorino si avvicin� alla vettura inveendo contro di lui e dicendo �te ne devi andare�. Sempre a Toffolo ha contestato di averlo minacciato attraverso le trasmissioni radio La voce della Nord. � stato a questo punto che Toffolo, gi� richiamato in precedenza dal presidente del Tribunale Luciano Pugliese per le sue intemperanze, ha reagito ed � stato espulso dall’aula.
Motivo di contestazione, secondo quanto emerso dalle domande fatte dai difensori, anche il progetto di Lotito di costruire la citt� dello sport con stadio e strutture annesse. Secondo l’imprenditore proprio per questo progetto era stato contestato dagli irriducibili che lo accusavano di voler speculare poich� le costruzioni dovevano essere fatte su terreni appartenenti alla sua famiglia.