Passa l’extracomunitario, porte aperte al secondo in A (E Polis)
di Alberto Masu
La seduta di ieri del Consiglio Federale aveva all’ordine del giorno il via libera al secondo extracomunitario. E il via libera c’è stato, per la gioia della Lega: dalla prossima stagione, i club di serie A potranno “tesserare - si legge nella nota - due calciatori extracomunitari di cui: A) uno in sostituzione di un altro extracomunitario in scadenza di contratto o che vada all’estero; B) un altro in sostituzione di un altro extracomunitario che vada all’estero”. Una decisione che «non risolve tutti i problemi», sottolinea Antonio Matarrese, e che l’Associazione Calciatori non ha ostacolato, «a condizione - sostiene Sergio Campana - che uno venga ceduto all’estero e che ci sia la prova che questo lasci effettivamente l’Italia». Una decisione che però non convince tutti. Come l’avvocato Claudio Pasqualin: «Intanto perché l’esperienza insegna che gli acquisti all’estero non sono legati solo a motivi tecnici. Non mi sono mai sentito vicino a Sepp Blatter, ma appoggiavo la sua idea del 6+5. Ipotesi ormai tramontata, dopo la bocciatura della Costituzione europea avvenuta col referendum in Irlanda. Costituzione che promuoveva la specificità dello sport». Via libera al secondo extracomunitario. Chi ne approfitterà? «Facile dire l’Inter, la squadra multinazionale per eccellenza. Moratti si fa vanto della sua esterofilia e tirerà fuori un brasiliano da portare a Milano. Un’esagerazione, che non approvo, visto che non sono un appassionato di squadre che schierano undici stranieri». A proposito di extracomunitari, si potrebbe aprire una porta per Shevchenko, che ha avuto una “chiamata” dalla Samp: «Marotta, dopo il colpo Cassano dello scorso anno, ci riprova con Sheva. “Se il Chelsea non sa dove buttarlo, lo prendiamo noi”. Ma se Abramovich dovesse decidere di regalarlo, andrebbe solo al Milan». Milan che cerca il colpo: «E se io fossi milanista temerei Ronaldinho. Il giocatore vuole Milano, ma io dico che i rossoneri farebbero meglio a concentrarsi sul bomberone, tipo Drogba o Adebayor». Da Milano a Roma: «La Roma sta facendo miracoli, considerando la sua situazione economica. Prenderà qualcosa, dopo la cessione di Mancini. Ma nè Mutu, che starà a Firenze, nè Baptista, anche se Cristiano Ronaldo finirà a Madrid. Nessun top player, alla Roma arriverà una seconda scelta. E poi la Lazio di Lotito, un soggetto autonomo, pieno di idee, che non ha procuratori di riferimento e si muove solo nell’interesse del club. È dura per un procuratore avere a che fare con lui. Miei giocatori per la Lazio? No, per fortuna». Chiusura con la Juventus: «Arriverà Xabi Alonso, non certo Povlsen, anche se sono giocatori diversi. Si è mossa bene, ha riportato alla base giovani di valore assoluto come Giovinco e Marchisio. Non c’è una testa pensante, ma un lavoro di gruppo. I bianconeri hanno fatto bene e saranno una rivale per l’Inter nella corsa allo scudetto».
(fonte: E Polis Roma.it)