Domizzi non va in ritiro col Napoli, per lui Lazio o Genoa (Corriere della sera)
ALESSANDRO BOCCI - Forse qualcosa si sta smuovendo. Ieri il Chelsea ha tolto la foto di Frank Lampard dall’homepage del proprio sito ufficiale in cui campeggiano, in bella mostra, il capitano Terry, Essien e Ballack. Un segnale che accende le speranze dell’Inter. Per i giornali inglesi l’affare sarebbe già fatto. «Magari », sorridono a Palazzo Durini dove però non mollano la presa. Lampard è d’accordo, il Chelsea ancora no. Ma forse quando il centrocampista tornerà a Londra e confermerà di voler tentare una nuova avventura, Roman Abramovich e Peter Kenyon saranno meno intransigenti di quanto non lo siano stati sino adesso.
Ma per non lasciarsi cogliere impreparata l’Inter studia le alternative. Sia a Lampard sia a Ricardo Quaresma, per il quale il Porto non scende sotto i 30 milioni di euro. I nomi su cui puntare sono quelli fascinosi di Marek Hamsik e Bastian Schweinsteiger. Lo slovacco del Napoli, dichiarato incedibile dal presidente Aurelio De Laurentiis, è una pista da seguire se non dovesse arrivare l’inglese; il tedesco del Bayern Monaco è l’uomo giusto se Marco Branca non dovesse quagliare la trattativa per il portoghese. Si potrebbe definirlo, con un briciolo di enfasi, il piano B. Appena abbozzato nel caso di Hamsik. Più marcato quando si parla del tedesco, vice campione d’Europa e considerato il Cassano della Bundesliga per il suo gran brutto carattere e la facilità con cui sa mettersi nei guai. Il gigante biondo in Baviera non è titolare e tra un anno si svincolerà favorendo la cessione. L’Inter, per il momento, aspetta. Se il Porto non abbasserà le pretese per Quaresma, l’uomo che ha tenuto alto l’onore della Germania in Austria e Svizzera potrebbe trasformarsi in qualcosa più di un’idea. Il prezzo, inevitabilmente, è ragionevole.
Ma il primo acquisto dei nerazzurri dovrebbe essere Amantino Mancini. Ieri Branca e Oriali hanno parlato al telefono con il collega Pradè, oggi è previsto l’incontro a Milano. C’è stato un leggero riavvicinamento, ma le parti sono ancora distanti e Obinna, in questo momento, non è un nome spendibile per la Roma. Casomai nella trattativa potrebbe entrare Crespo. I Sensi partono da una richiesta di 15 milioni. Moratti non intende spenderne più di 10.
La Juve balla intorno al centrocampista. L’ultima tentazione è Christian Poulsen, passato alla storia per aver beccato uno sputo da Totti a Euro 2004 dopo averlo provocato per tutta la partita. Un danese tosto e scontroso, pronto a lasciare Siviglia sfruttando la clausola di 10 milioni di euro e a firmare un contratto da 2 milioni e mezzo di euro per 4 anni. Poulsen è una tentazione, ma anche il nome da sfruttare per mettere pressione al Liverpool che per Xabi Alonso non cala il prezzo: 18 milioni. La Juve ne offre 16 e non intende spendere un euro in più. La sensazione è che questa storia andrà avanti ancora qualche altro giorno: una settimana per decidere.
La Fiorentina ha abbracciato Vargas, arrivato ieri in tarda serata a Firenze e ha chiuso la trattativa con il Torino per il laterale Comotto: ai granata vanno 4,3 milioni di euro, il giocatore firmerà un triennale. Domizzi ha fatto sapere al Napoli che non andrà in ritiro: Genoa o Lazio nel suo destino. Problemi per il passaggio di Abate al Torino. Oggi possibile, anzi probabile, rivoluzione sul mercato. Il Consiglio Federale dovrebbe aprire al secondo extracomunitario (due però dovranno uscire) allargando il giro e favorendo affari e strategie.