Sensibile: “Io alla Lazio? Unico incontro ad Aprile” (Italpress)
ROMA (ITALPRESS) - Pasquale Sensibile, ex capo degli osservatori della Juventus, accostato alla Lazio per sostituire Walter
Sabatini, ha parlato ai microfoni di Radio Incontro, spiegando la sua posizione: “L’unico incontro che ho avuto con la Lazio risale ai primi di aprile, circa due settimane dopo che avevo interrotto il mio rapporto con la societa’ bianconera. Ero a Roma per salutare un amico come Walter Sabatini e ho incontrato anche il presidente Lotito. E’ stata una chiacchierata molto cordiale, ma non siamo scesi nei dettagli, perche’ il presidente non pensava di dover sostituire Sabatini. Da allora della Lazio non ho piu’ sentito nessuno”. Sensibile, pero’, non esclude nessuna prospettiva futura: “Se Lotito, a distanza di tre mesi, pensasse a me se ne parlerebbe senza problemi. Sarei un pazzo a fare problemi nei confronti di una societa’ importante come la Lazio. Lotito e’ una persona che ha carisma, sa quello che dice e quello che vuole. E’ travolgente nella maniera di esternare le sue idee. Ama la Lazio, poi si possono condividere o meno i modi, ma a me ha fatto un’ottima impressione. Ha preso la Lazio in un momento critico e l’ha riportata a livelli importanti. L’impressione e’ stata quindi positiva, ma assolutamente informale”.
Sull’eventualita’ che possa seguire Sabatini a Palermo Sensibile e’ categorico: “Su questo non voglio pronunciarmi visto che non c’e’ ancora l’ufficialita’ del trasferimento di Sabatini a Palermo. Confermo pero’ che ho uno splendido rapporto con lui, lasciamo che le cose facciano il loro corso. Se il direttore dovesse farmi una proposta sarei ben lieto di valutarla”. Di alternative, pero’, non ne mancano: “Sono giovane, da tre mesi sono libero, ho una grande voglia di lavorare seriamente, non posso escludere niente. Ho avuto contatti con alcune squadre, alcuni sfumati alcuni no. Di certo non e’ bastato un anno e mezzo di Juventus per montarmi la testa, visto che ho parlato anche con squadre di C. Non faccio lo schizzinoso tanto meno il presuntuoso”. Classe ‘71, ex calciatore, Sensibile descrive la sua breve carriera da dirigente: “Ho gia’ ricoperto il ruolo di direttore sportivo all’Hellas Verona e alla Pro Sesto. Quando mi e’ capitato di andare alla Juventus, appena uscita dallo tsunami di calciopoli, ho apprezzato da vicino l’importanza fondamentale di un ruolo come il capo degli osservatori, fondamentale per le squadre moderne”.