Sensibile apre alla Lazio, ma il Palermo è più vicino (Lazionet Magazine)
Pasquale Sensibile, 37 anni e fino a marzo 2008 capo degli osservatori della Juventus, apre alla Lazio, ma dalle parole pronunciate stamattina a Radio Incontro si capisce come con almeno un piede sia già a Palermo, dove affiancherebbe proprio Walter Sabatini, erede di Rino Foschi scelto dal presidente Maurizio Zamparini.
“Ho incontrato Lotito una sola volta in aprile, quando mi sono recato a Formello per salutare Sabatini, mio ds quando giocavo ad Arezzo – ha detto Sensibile – E’ stato un incontro di circa un’ora e mezza, una chiacchierata informale nella quale non abbiamo parlato di un mio inserimento anche perché allora Walter non aveva manifestato la volontà di andarsene”. Sensibile ha spiegato di essere aperto ad ogni soluzione. “Non sono ne’ presuntuoso ne’ schizzinoso e sarei un pazzo se dicessi no alla Lazio – ha chiarito – ma quello di aprile resta l’unico contatto. Ho parlato con club di B e C anche perché voglio mettere a frutto l’esperienza maturata finora”. Sensibile infatti ha terminato la propria carriera da giocatore nella Pro Sesto a 31 anni, nello stesso club è rimasto 18 mesi come ds, per poi divenire responsabile dell’area tecnica dell’Hellas Verona, interagendo con il presidente Giambattista Pastorello e il tecnico Massimo Ficcadenti, quindi i 18 mesi come capo degli osservatori della Juventus. Sensibile apprezza Lotito, “ha carisma, idee, è travolgente ma allo stesso tempo molto consapevole, sicuramente ama la Lazio”, ma quando gli si chiede di un suo possibile passaggio al Palermo la risposta lascia pochi dubbi. “Non dico nulla perché manca ancora l’ufficialità dell’arrivo di Sabatini a Palermo – ha sottolineato – Ho rapporti straordinari con Walter, anche per come lui e mister Cosmi mi stettero vicino in un mio momento difficile ad Arezzo: se mi facesse un’offerta sarei ben lieto di valutarla”. Più che un messaggio quello di Sensibile, con Lotito diretto verso altri lidi, probabilmente verso il ds barese Perinetti, anche se le sorprese restano dietro l’angolo.