Pancalli: Servono nuovi stadi anche senza Euro 2012 (il Tempo)

di Livio Buffo

Euro 2012 in Italia? Luca Pancalli, capo del comitato promotore per la candidatura tricolore, battuta un anno fa di un soffio da Polonia e Ucraina, commenta le voci su un possibile ribaltone.

Presidente spera ancora negli Europei all’Italia?
«Solo se Ucraina e Polonia non dovessero più ospitarli. La decisione dipende prima dall’Uefa e poi dalla nostra Federcalcio».

È vero che ha suggerito una candidatura franco-italiana?
«No. Nel 2007, per il nostro Paese presentammo all’Uefa un valido progetto, nel quale credo molto. Organizzare il torneo oggi significherebbe realizzare questo piano entro maggio 2012: dovremmo pensarci bene, non si possono fare le cose a metà».

No Europei, no impianti?
«Dobbiamo dotarci a prescindere di un impiantistica moderna, ne ho parlato con il sottosegretario Crimi. Ho incontrato alcuni club di calcio: Udinese, Sampdoria, Atalanta e Palermo hanno presentato ipotesi interessanti alle quali si potrebbe dare un seguito. Escluso il futuro Delle Alpi, in Italia non esistono stadi moderni: gli unici apprezzati dall’Uefa sono San Siro e l’Olimpico».

Lo dica ai tifosi laziali e romanisti.
«Non ho ancora parlato con il sindaco Alemanno ma ho apprezzato la sua apertura al dialogo rispetto alla possibilità di individuare degli spazi per i nuovi stadi di Lazio e Roma».

(fonte: il Tempo.it)