Inter, lo sfogo di Cesar: “Pago brutti rapporti con la società” (Italpress)

VILLASIMIUS (ITALPRESS) - “Dopo lo scudetto, Moratti mi ha detto: ‘Non ti preoccupare, con te facciamo noi’. Non si e’ piu’ fatto
vivo. Poi hanno detto al mio procuratore Tinti che per me non c’era piu’ posto. Ci sono rimasto male. Anche perche’ credo di avere fatto bene e ho giocato spesso con una lesione al crociato posteriore”. Duro sfogo quello di Aparecido Cesar, l’esterno brasiliano al quale l’Inter non ha rinnovato il contratto in scadenza ieri nonostante una stagione, quella dell’ultimo scudetto, vissuta da protagonista. “Io spacca-spogliatoio? Ho sentito anch’io queste cose. Ma chiedete all’Inter. Ho legato con tutti i compagni, soprattutto coi brasiliani: Maxwell, Maicon, Julio Cesar”, assicura l’ex giocatore della Lazio alla “Gazzetta dello Sport”, smentendo di essere un “uomo di Mancini”. “Io con Mancini ho litigato nel 2006, e ho pagato a Livorno. Il ‘bravo’ Orsi non mi ha fatto giocare per questo. Quando sono tornato ho salutato Mancini e gli ho detto ‘mi dispiace’. Punto. Ero l’ultimo, mi sono impegnato alla morte. Lui fa giocare chi merita. Rapporto professionale, corretto. Ma all’Inter di corretto finora ho visto solo Oriali. Branca? Non ne parliamo. Ora. Ci sara’ il tempo. Sarei rimasto, mi intrigava provare con Mourinho”. “Se pago i brutti rapporti con Ibra? Penso quelli con la societa’”, prosegue Cesar, che ancora assicura di non conoscere la sua meta futura: “Aspetto. Ho detto a Lotito che della Lazio mi manca tutto. E i tifosi dell’Olimpico - conclude - da avversario, non mi hanno mai fischiato”.