Cesar all’attacco: Moratti e Branca mi hanno deluso. Mi manca la Lazio (Gazzetta dello sport)

FRANCESCO VELLUZZI - Continua a chiedersi perché. Cesar è un ragazzo di 33 anni, ormai più romano che brasiliano. E’ campione d’Italia e lo scudetto l’ha conquistato con l’Inter giocando 23 partite (17 in A), 19 da titolare, segnando 2 gol e adattandosi a fare qualsiasi ruolo: «Terzino sinistro, il mio, esterno di centrocampo, mezzala, persino l’attaccante esterno». L’Inter non ha rinnovato il contratto in scadenza a Cesar che ora si gode le vacanze al Tanka Village. Relax con la moglie romana Ambra e i suoceri.

La descrivono scontroso e spacca-spogliatoio.
«Le ho sentite pure io. Ma chiedete all’Inter. Ho legato con tutti i compagni, soprattutto coi brasiliani: Maxwell, Maicon, Julio Cesar ».

Ma l’Inter non l’ha confermata…
«Dopo lo scudetto, Moratti mi ha detto: “Non ti preoccupare, con te facciamo noi”. Non si è più fatto vivo. Poi hanno detto al mio procuratore Tinti che per me non c’era più posto. Ci sono rimasto male. Anche perché credo di avere fatto bene e ho giocato spesso con una lesione al crociato posteriore».

Dicono: certo che non resta, era l’uomo di Mancini. Giusto?
«Guardi, io con Mancini ho litigato nel 2006, e ho pagato a Livorno. Il “bravo” Orsi non mi ha fatto giocare per questo. Quando sono tornato ho salutato Mancini e gli ho detto “mi dispiace”. Punto. Ero l’ultimo, mi sono impegnato alla morte. Lui fa giocare chi merita. Rapporto professionale, corretto. Ma all’Inter di corretto finora ho visto solo Oriali».

E Branca?
«Non ne parliamo. Ora. Ci sarà il tempo».

E i tifosi?
« No comment, ma quest’anno non mi hanno mai fischiato. Sarei rimasto perché ho dimostrato e mi intrigava provare con Mourinho».

Con Mancini si è più sentito?
«L’ho salutato dopo la coppa Italia, avevo capito come sarebbe andata a finire. Se non vedi certezze dopo che hai vinto scudetti e coppe c’è qualcosa che non funziona».

Paga i brutti rapporti con Ibra?
«Penso quelli con la società».

E lei ora che fa?
«Aspetto. Ho detto a Lotito che della Lazio mi manca tutto. E i tifosi dell’Olimpico, da avversario, non mi hanno mai fischiato ».