Zarate, manca solo la firma. E ora si riparla di tridente (E Polis)
di Francesco Tomei
Al matrimonio tra la Lazio e Zarate manca solo la firma, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Un affare, quello che porterà l’argentino in biancoceleste, condotto in prima persona dal presidente Lotito, un affare di cui va già fiero. Le cifre dell’accordo con gli arabi dell’Al Sadd non sono state rese note, ma l’investimento sarà ingente. Quando prelevarono il calciatore dal Velez, i dirigenti dell’Al Sadd spesero circa 20 milioni di euro, e non di dollari. Nella trattativa con la Lazio hanno provato a monetizzare al massimo la cessione del talentuoso attaccante 21enne.
SI CHIUDERA’ sulla base di un prestito con diritto di riscatto ma la cifra da versare, circa 18 milioni di euro complessivi, non sarà dilazionata in molti anni, come si provò a fare per Palacio. L’elevato ingaggio pattuito con la squadra araba, circa 2 milioni di euro, non sarà un problema. Pur di vestire la maglia che fu di Veron e Simeone, Zarate è disposto a guadagnare di meno, attestandosi intorno alla cifra che percepisce Rocchi e che, prossimamente, entrerà anche nelle tasche di Pandev e Ledesma. I tifosi stiano tranquilli: non c’è il rischio di un Carrizo bis. Il passaporto del ragazzo, infatti, è comunitario al 100%. In attesa della decisione della Lega calcio di sbloccare il tesseramento del secondo extracomunitario, si continuerà a lavorare anche sull’altro argentino, Augusto Fernandez del River. Zarate, quindi, andrà a completare il tridente offensivo che Rossi ha in mente per la prossima Lazio. Un tridente ricco di fantasia, che vedrà l’argentino e Pandev sugli estremi, con Rocchi a ritrovare il ruolo di terminale, quel ruolo che Bianchi gli sfilò la stagione scorsa. Con l’arrivo dell’argentino si chiuderanno, con tutta probabilità, le porte di Formello ad Amoruso. Il suo arrivo, al momento, appare quantomai improbabile. Troppo distanti richiesta e offerta e, oltre al presidente Foti, comincia a spazientirsi lo stesso calciatore, che ha su di se gli occhi della Sampdoria di Mazzarri. Sul versante difensivo, nonostante la rosa sia da sfoltire, si continua a lavorare. Rozenhal è stato riscattato, ma partirà. Per sostituirlo Rossi continua a pensare a Domizzi del Napoli, promesso sposo al Genoa ma ancora incerto sul proprio futuro. Con il Napoli, che chiede circa 7 milioni per il suo cartellino, si può aprire un discorso inserendo nella trattativa Zauri, che non rientra più nei piani di Rossi. Come Rozenhal potrebbe partire anche Foggia, appena rientrato da Cagliari. L’interesse del Genoa per il napoletano c’è, ma Lotito ha chiesto una cifra troppo alta, oltre 6 milioni. Con il prossimo addio di Sabatini, che oggi svuoterà il suo armadietto, Lotito comincerà inoltre a dedicarsi in prima persona al mercato in uscita.
(fonte: E Polis Roma.it)