“Maurito” Zarate un figlio d’arte pupillo di Maradona (La Repubblica)
STEFANO CARINA - È il colpo che il presidente Lotito sognava. Giovane, dotato di gran classe e con tanta voglia di rivincita. Tre caratteristiche che il neo acquisto della Lazio, Mauro Zarate, incarna perfettamente. Un attaccante che un anno fa, dopo la vittoria dei Mondiali under 20 con l´Argentina, non passò inosservato nemmeno al grande Diego Armando Maradona: «È uno dei più importanti talenti che l´Argentina può esprimere da qui ai prossimi anni, insieme ad Aguero. Un attaccante agile, veloce, che ha dribbling e tira indifferentemente con entrambi i piedi. Sa anche calciare benissimo le punizioni. Non sembra mancargli nulla. Deve crescere ma è sulla buona strada. In futuro sentiremo parlare di lui».
Il futuro è già arrivato. «Maurito», come lo chiama la mamma, nasce a Haedo, in provincia di Buenos Aires, da una famiglia che ha un fortissimo legame con il calcio. Suo nonno era nazionale cileno, suo padre giocava nell´Indipendiente e quattro dei suoi cinque fratelli sono calciatori. Uno di questi, Sergio Fabian - che ora è diventato il suo agente - ha già tentato in passato fortuna in Italia, militando nell´Ancona nella stagione 1992-93. Ora tocca al più piccolo, Mauro, che è cresciuto nel settore giovanile del Velez Sarsfield, arrivando, fresco diciottenne, in prima squadra.
Al suo esordio si mette in evidenza segnando 12 gol in 19 partite nel Campionato di Apertura che gli permette di vincere il titolo di capocannoniere a pari merito con un certo Rodrigo Palacio del Boca Juniors, finito anche lui negli ultimi tempi sul taccuino di Lotito. Poco dopo viene convocato per il torneo del Sudamerica Under 20 ma il Velez gli impedisce di rispondere alla convocazione. Si rifà qualche mese più tardi con il Mondiale di categoria vinto dall´Argentina l´anno scorso. Nel torneo segna due gol, tra cui quello decisivo che permette alla Seleccion di superare la Repubblica Ceca in finale.
La vetrina internazionale attira su di lui l´interesse di vari club inglesi e spagnoli. Zarate, però, cede alle lusinghe di un club arabo, che lo acquista per 20 milioni di dollari. Il resto è storia recente, con il passaggio per sei mesi al Birmingham dove segna 4 reti in 13 partite. Quanto basta per non passare inosservato agli occhi di Lotito.