Gli argentini: “Che colpo, brava Lazio” (Il Messaggero)
di GABRIELE DE BARI
ROMA - In Argentina ha suscitato clamore l’acquisto di Mauro Zarate da parte della Lazio. Un’operazione applaudita anche da ex calciatori biancocelesti, come Troglio e Almeyda, attualmente allenatori e conoscitori delle qualità tecniche del talento cresciuto nel Velez. Pedro Troglio, amico della famiglia Zarate, si dice entusiasta di questo ragazzo. «La Lazio ha fatto davvero un gran colpo, Mauro conquisterà i tifosi e li riporterà all’Olimpico, Roma è la città ideale per lui. Possiede velocità, dribbling, spunto e segna anche su punizione. Credo possa definirsi un attaccante completo, pur non possedendo un gran fisico. Zarate è giovane e per questo la Lazio lo dovrà far ambientare e crescere senza particolari pressioni. Il resto toccherà a lui: con Rocchi e Pandev si integrerà senza problemi».
Vista la valutazione di quasi 17 milioni di euro, più che una promessa, dovrebbe trattarsi di una certezza, un calciatore in grado di garantire il salto di qualità alla squadra. «Anche se la quotazione di mercato è decisamente alta per un elemento ancora poco famoso agli occhi del grande pubblico, penso che saprà meritarsi tutta la fiducia che la Lazio nutre sulle sue doti tecniche. Adesso, magari, sono in pochi a conoscerlo ma, fra qualche anno, sono convinto che di Zarate si parlerà molto a livello internazionale e lo cercheranno club più importanti della Lazio. L’unico errore che ha commesso è stato quello di cedere alle proposte economiche del Qatar. E’ andato all’Al Sadd per soldi, accettando l’allettante offerta di 2 milioni di euro. Una scelta rivelatasi sbagliata ma ora ha voglia di tornare protagonista in un campionato importante: tecnica, determinazione, motivazioni non gli mancano di certo. Ha proprio quelle che gli serve per far bene e affermarsi su un grande palcoscenico calcistico, come quello italiano».
Anche Matias Almeyda esprime apprezzamento per l’acquisto effettuato dal presidente Lotito e azzarda un paragone importante. «Palacio è un buon calciatore, ma Zarate è di un’altra categoria. Al momento, questa mia affermazione, può apparire esagerata però il tempo mi darà ragione. Stiamo parlando di un fenomeno, di un calciatore che può giocare sia da seconda punta che da trequartista perché ha qualità tecniche, rapidità di movimento e velocità di esecuzione sotto porta. Colpi che soltanto i ”grandi” sanno esibire e Zarate è tra questi. Insomma, è uno di quei personaggi che sanno trascinare la gente allo stadio e che restituirà entusiasmo all’ambiente laziale».
Giudizi importanti, all’apparenza anche eccessivi, comunque in grado di fugare qualsiasi perplessità sull’acquisto biancoceleste. Almeyda va oltre, senza timori di smentite. «Un colpo di mercato inaspettato, eccezionale per il momento che sta vivendo la società. Mauro dovrà essere umile, dimostrare spirito di sacrificio, giocare per sé ma pure per la squadra e lavorare tanto per crescere e ambientarsi nella nuova difficile realtà. In questo Delio Rossi avrà un ruolo decisamente importante perché è un allenatore che conosce bene i giovani. Dopo la stagione vissuta tra Qatar e Inghilterra, Zarate avrà finalmente l’occasione della sua giovane carriera. Se, come credo, maturerà in fretta, nel giro di poco tempo, diventerà tra i più forti calciatori al mondo. E, dopo essere stato protagonista nella nazionale giovanile argentina, lo diventerà anche in quella maggiore». L’arrivo di Zarate a Roma è previsto tra sabato e domenica prossimi, mentre il lunedì successivo effettuerà le visite mediche. Dopo 5 giorni partirà per il ritiro di Auronzo di Cadore con la squadra.
(fonte: Il Messaggero.it)