Lazio che colpo: ecco Zarate (Corriere dello Sport)

di Daniele Rindone

ROMA - Il colpo: Mauro Matias Zarate è del­la Lazio. Lotito ha chiuso l’operazione ieri alle 19, mancano solo le firme. L’accordo verbale è stato raggiunto con gli arabi del­l’Al Sadd e verrà sancito su una scrittura privata perché non è possibile stipulare con­tratti di comproprietà tra federazioni diver­se.
I FATTI - Sulle cifre definitive si farà luce nei prossimi giorni. Lotito non ha conferma­to, ma secondo alcune in­discrezioni queste sareb­bero le formule dell’affa­re: super prestito onero­so da circa 3 milioni di euro con diritto di riscat­to, un prestito che in tre anni può trasformarsi in acquisto a titolo definiti­vo. Lotito avrebbe la pos­sibilità di riscattare la metà dell’attaccante entro il 30 maggio del 2009 con pagamento di altri 5,5 milioni di euro. E nel 2010, ver­sando ulteriori 8,5 milioni di euro, lo acqui­sirebbe a titolo definitivo per un totale di cir­ca 17 milioni di euro ammortizzati nel pros­simo triennio. Tutto però dipenderà dalle prestazioni dell’argentino. Se Zarate convin­cerà avrà vita lunga in biancoceleste.
IL CONTRATTO - «Finalmente, sono felice. E’ un sogno che si avvera» , Mauro si è confes­sato con alcuni amici in Argentina, lì dove è in vacanza. Ha passaporto italiano. Firmerà un contratto quinquennale da circa un milio­ne di euro (una cifra a salire negli anni). E potrebbe effettuare le visite mediche l’8 lu­glio, pochi giorni prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. Ha trasmesso la sua gioia al fratello Sergio (ex giocatore del­l’Ancona) che è il suo manager.
E’ stato lui, tramite l’aiuto di un emissario inviato in Qatar da Lotito, a permettere il buon esito della trattativa che ha rischiato di compromettersi a causa del pressing del Portsmouth (disposto a tutto pur di avere il giocatore). Gli arabi erano tentati dagli in­glesi perché garantiva­no un pagamento im­mediato e avrebbero permesso all’Al Sadd di recuperare i 20 mi­lioni di dollari spesi in unica soluzione un an­no fa. Ma Zarate è sta­to chiaro: «Voglio solo la Lazio» . Ed è stato accontentato.
LA SVOLTA - La Lazio ha svoltato in pochi giorni. E’ rimasta su Rodrigo Palacio del Bo­ca Juniors fin quando poteva essere acqui­stato tramite una rateizzazione di 10 anni (così come aveva garantito il club del presi­dente Pompilio). Ma la retromarcia del Bo­ca e i tentennamenti vari del giocatore han­no indispettito il presidente Lotito che si è lanciato direttamente su Zarate.
Un talento più giovane di cinque anni ri­spetto alla stella del Boca e dal futuro assi­curato. Dopo giorni di contatti telefonici la Lazio è riuscita a centrare il colpo. Il patron laziale ha lavorato per rinforzare l’attacco, per potenziarlo ancora di più e costruirlo at­torno a Rocchi e Pandev, i gioielli di fami­glia. Zarate si affiancherà a loro due per un tridente che può far sognare i tifosi bianco­celesti.
LA VOGLIA - Zarate ha subito detto sì al tra­sferimento a Roma. Qui incrocerà Juan Pa­blo Carrizo e farà conoscenza con Cristian Ledesma. Dopo una stagione strepitosa vis­suta nel 2006 con il Velez Sarsfield è passa­to al club arabo dell’Al Sadd. Fece una scel­ta di vita, fu attirato dai petrol-dollari e firmò il contratto. La sua espe­rienza in Qatar è durata pochi mesi e nel genna­io scorso Zarate è pas­sato in prestito al Bir­mingham City, in Pre­mier League.
L’ESAME - La missione è andata bene nonostante la retrocessione del club. Mauro in poche settimane ha supe­rato con personalità il primo esame nel cal­cio europeo: ha realizzato quattro gol su azione in undici partite (solo cinque le ha vissute da titolare).
E’ uno degli attaccanti più interessanti della scuola argentina e in Inghilterra è riu­scito spesso a fare la differenza: un gol al Reading, un altro all’Everton e una doppiet­ta al Manchester City di Eriksson. Ha salu­tato così la Premier. Ora sogna la serie A. E gli arabi rappresentano il passato. Zarate è pronto a rinascere.