Lazio, troppi elementi in rosa. Rossi: “Dobbiamo sfoltire” (E Polis)
di Francesco Tomei
Nazionale e mercato, non disdegnando consigli per i suoi ragazzi. Questo è il Rossi pensiero, manifestato dal tecnico romagnolo di ritorno dalle sue vacanze in crociera. Intervistato da Sat 2000, a proposito dell’avventura di Donadoni agli europei, ha detto: “Donadoni è stato sfortunato. La rinuncia alla buonuscita? Ognuno ragiona secondo le proprie idee. Faccio il mio esempio. Se sto alla Lazio non è certo per l’aspetto economico. Di tutta la competizione ho apprezzato molto l’esterno sinistro della Russia Khirkov”.
SULL’EVENTUALITA’ di vedere Rocchi e De Silvestri in maglia azzurra è sincero: “Sarei contento se Rocchi andasse alle Olimpiadi. Vorrei però che fosse una scelta autentica e non determinata dal fatto che altre squadre hanno posto il veto su qualche loro giocatore. Insomma, che Rocchi fosse la quarta scelta. Su De Silvestri ho puntato molto sin da quando era negli allievi. Ha ampi margini di miglioramento ma vive in una piazza particolare dove, se non hai equilibrio, puoi perdere la trebisonda. Sono convinto che farà una grande carriera ma vorrei che si ricordasse da dove è partito e che ringraziasse sempre la società che gli ha permesso di arrivare in serie A. Negli ultimi Europei mi sarebbe piaciuto vedere giocare contemporaneamente Radu e Moti, un giocatore che ha delle qualità. Chiusa la panoramica internazionale, Delio Rossi si concentra sulla prossima Lazio: “L’obiettivo della prossima stagione, visto l’organico a nostra disposizione, è arrivare tra il quinto e l’ottavo posto”. Il problema principale, però, è quello di una rosa troppo ampia: “Avendo solo una competizione a nostra disposizione dobbiamo sfoltire l’organico e poi acquistare i giocatori giusti, perché non possiamo partire per il ritiro con 40 calciatori”. Ancora qualche dubbio, invece, sul modulo: “Vedremo se cambieremo modulo il prossimo anno, a me interessa principalmente che la squadra abbia un sistema di gioco, ma non ne prediligo uno in particolare. Il modulo lo fanno i giocatori a disposizione”. La conclusione è dedicata al mercato, che ancora non è decollato: “Il 99% delle trattative di cui si legge sono fatue. Sono consapevole che il mercato finisce il 31 agosto e noi non siamo nella condizione economica di spendere 20-30 milioni di euro per prendere Mutu. Un sogno? Poter allenare Messi. So che è irrealizzabile ma voglio sognare in grande”.
DALLA SOCIETA’ arriva la versione ufficiale sulla conclusione del caso Carrizo: “Con il River avevamo stipulato un contratto preliminare, versando una caparra di un milione. Il contratto definitivo, come da accordo, doveva essere depositato questa estate. La Lazio si era presa questo tempo per risolvere questioni riguardanti il passaporto del calciatore. Il presidente Lotito, però, si è accorto che qualche moscone girava intorno al River, così ha voluto anticipare il deposito del contratto definitivo. Gli argentini avrebbero potuto annullare il contratto versando alla Lazio il doppio della caparra”.