Rossi, Montolivo e De Silvestri studiano da grandi (il Tempo)
di Michele Camaioni
Osservati speciali. Chissà se ci sarà anche Marcello Lippi, il 22 luglio a Pistoia per l’ultimo test della nazionale olimpica prima della partenza per Pechino. L’amichevole degli azzurrini di Casiraghi contro la Romania e poi l’avventura olimpica che partirà il 7 agosto - Honduras, Camerun e Corea le avversarie dell’Italia - rappresenteranno infatti, per tanti giovani talenti del nostro calcio, una vetrina preziosa anche in ottica nazionale maggiore.
Nell’Italia dei possibili grandi ritorni che dovrà giocarsi da campione del mondo la qualificazione a Sudafrica 2010, l’inesorabile legge dell’anagrafe imporrà senza dubbio al nuovo ct di puntare anche sulle nuove generazioni. Se Giorgio Chiellini e Alberto Aquilani (entrambi classe 1984) hanno rappresentato la linea verde della nazionale già allo sfortunato Europeo di Austria-Svizzera, si può dunque scommettere che presto troveranno spazio nello scacchiere azzurro anche alcuni veterani dell’Under 21, a partire da Giuseppe Rossi (’87) e Riccardo Montolivo (’85).
Confermatosi quest’anno con la maglia del Villareal (27 presenze e 11 reti nella Liga spagnola), Rossi appare oggi il più pronto al salto definitivo verso la nazionale A tra gli attaccanti - gli ‘84 Palladino e Pazzini su tutti - sfornati di recente dalle nostre Under.
Insieme allo juventino Antonio Nocerino (’85), che dell’Olimpica sarà il capitano, Montolivo (già 118 presenze e 8 reti in serie A con Atalanta e poi Fiorentina) è invece l’unico dei baby azzurri ad aver già esordito con la nazionale dei grandi, mancando per un soffio la convocazione all’Europeo dopo aver partecipato agli ordini di Donadoni al pre-ritiro di Coverciano.
Dietro Pirlo, De Rossi e Aquilani, ci sono insomma due centrocampisti che non dovrebbero far rimpiangere la graduale uscita di scena dei vari Gattuso, Ambrosini e Perrotta.
Più delicato il discorso riguardante la difesa: tra gli azzurrini dell’Olimpica, il più promettente è il laziale Lorenzo De Silvestri (’88), laterale dai grandi mezzi atletici e dalla spiccata personalità che nell’ultima stagione è cresciuto tantissimo, più di Criscito (’86), Dessena (’87) e Canini (’86). Gli altri nomi? Nelle recenti uscite dell’Olimpica hanno ben figurato Giovinco (’87), Galloppa (’85), Cigarini (’86), Abate (’86), Bassi (’85) e Osvaldo (’86), l’attaccante italo-argentino della Fiorentina che ha deciso la finale contro il Cile al torneo di Tolone, dove i ragazzi di Casiraghi hanno cinto cinque gare su cinque nonostante le assenze di De Ceglie (’86) e Acquafresca (’87). Per ora sono tutti solo promesse, per non parlare dei ‘90 Balotelli (Inter), Forestieri (Siena) e Paloschi (Milan). Ma la strada per il Sudafrica è ancora lunga. E passa anche per Pechino.