Lotito, missione in Romania. Radu laziale per altri 4 anni (E Polis)

di Francesco Tomei

Radu si lega alla Lazio per 4 anni, questo è il risultato del viaggio in Romania del presidente Lotito. Effettuato il riscatto del calciatore, stipulato sulla base di 4,2 milioni. A confermare il buon esito della trattativa ci pensa il manager del giocatore, Ioan Becali, dai microfoni di Radio Incontro: «Radu ha 4 anni di contratto, in seguito porteremo a 5 la durata dell’accordo e ritoccheremo verso l’alto l’ingaggio. Il ragazzo si è trovato molto bene in questi primi mesi italiani, poi andranno via diversi calciatori che hanno creato problemi nello spogliatoio, il gruppo sarà più unito. Smentisco l’intromissione di altre squadre italiane nella trattativa con la Lazio, anche se almeno due club di serie A lo hanno cercato».
FUMATA NERA, invece, per l’altro assistito di Becali, Cosmin Moti: «La Dinamo chiede 8 milioni, la Lazio ne offre 5. La distanza è notevole, si continuerà a parlare. Io proverò a dare una mano a Lotito, ma la Dinamo vuole fare i propri interessi. Ad esempio, proporrò una formula simile a quella dell’affare Radu: un prestito per 1,5 milioni con diritto di riscatto. Credo che intorno ai 5,5 milioni si possa chiudere. Moti è un mix tra Ferrari e Mexes, elegante palla al piede e bravissimo di testa. Con lui la Lazio può fare un grande affare per il futuro». In conclusione, una battuta sul presidente Lotito: «Tirchio? Tutti i presidenti devono esserlo». Tra una settimana la chiusura. Oltre al fronte romeno, Lotito e Sabatini continuano a guardare in Argentina. Il nome più importante è quello di Palacio, e di lui parla un suo compagno di squadra ed ex laziale, Lucas Castroman: «Palacio è un giocatore molto bravo oltre che un ragazzo tranquillo. Mi ha chiesto notizie su Roma anche prima delle presunte trattative con la Lazio. Se dipendesse da me sarebbe già lì. Dal punto di vista tattico è un giocatore molto intelligente, riesce a trovarsi almeno dieci volte davanti alla porta e potrebbe ben adattarsi al modulo a tre punte. Non voglio parlare del suo ingaggio, ma per essere in Argentina guadagna bene. Un milione di dollari? E’ una cifra plausibile per questo tipo di calciatore». Si chiude, invece, la strada che poteva portare Behrami a Palermo. A scrivere la parola fine è il ds del Palermo, Rino Foschi: «Behrami non ci interessa più. Inizialmente ci eravamo resi disponibili per aiutare la Lazio, poi però la situazione è divenuta troppo complicata e ci siamo tirati indietro. Non vogliamo entrare in cose più grandi di noi, visto che c’è una dura querelle tra Lotito e l’entourage del calciatore. Quando abbiamo sentito parlare di ricorso alle vie legali, ci siamo ritirati. Difficilmente entreremo di nuovo in corsa per acquisire il calciatore, anche perchè non abbiamo riscontrato un grande interesse da parte del calciatore di venire da noi». Sulla trattativa Lotito aveva detto: «I rosanero hanno ritenuto troppo alta la nostra richiesta (10 milioni, ndr), non sono certo io quello che deve comprare. Se sono realmente interessati a Behrami torneranno a bussare alla nostra porta».