Intrigo Foggia (Il Messaggero)

di GABRIELE DE BARI

ROMA - La Lazio blocca Fernandez e tenta per Palacio. Il ds Sabatini, nella sua missione in Argentina, ha visionato il centrocampista del River impegnato contro il Banfield. Un viaggio effettuato soprattutto per capire se il calciatore possiede tutti i documenti in regola per diventare comunitario in modo da evitare che si ripeta un altro caso-Carrizo. Sembra che Sabatini, prima di ripartire per l’Italia, abbia ottenuto tutte le garanzie del caso perché la situazione è decisamente più facile e delineata rispetto a quella del portiere. Entro poco tempo, infatti, Mathias Augusto Fernandez potrà quindi diventare spagnolo ed essere tesserato dalla Lazio senza problemi di status. Ad ogni modo la Federcalcio, nel prossimo consiglio previsto in settimana, potrebbe aprire a un altro extracomunitario nell’organico delle squadre.
L’operazione con il River Plate si potrebbe chiudere intorno ai 4 milioni di euro, con pagamento dilazionato come chiede il presidente Lotito. Con il procuratore Sabbag, lo stesso di Carrizo, è stato già raggiunta un’intesa di massima che verrà perfezionata qualora le società decidessero di dare corpo al trasferimento. Nei piani della Lazio Fernandez dovrebbe sostituire Mutarelli, destinato ad andare via. La missione del ds, all’ultima settimana di lavoro nella Lazio, era anche finalizzata a verificare la possibilità di arrivare a Palacio. Per l’attaccante, però, la situazione è più complicata perché ci sono altri club interessati, fra cui il Tottenham, e il prezzo difficilmente scenderà.
Intanto, prosegue la querelle fra Cellino e Lotito su Foggia. Il presidente del Cagliari ha ribadito che il fantasista giocherà ancora una stagione in maglia rossoblu. «Una cosa è certa: quest’anno Foggia resta a Cagliari, l’anno prossimo tornerà alla Lazio che è proprietaria del cartellino. Lotito mi aveva chiesto di far rientrare Foggia alla Lazio e, siccome siamo amici, avevo accettato la sua richiesta. Poi, però, deve averci ripensato continuando a rimandare la questione. Bastava dirlo che non voleva più. A quel punto l’ho tolto dall’imbarazzo e ho deciso di sfruttare la clausola del rinnovo del prestito la quale, da contratto, annulla automaticamente il diritto di riscatto». Dal canto suo, il calciatore spiega. «Cellino dice una cosa, Lotito un’altra. Io vorrei una situazione definitiva, piuttosto che restare un altro anno in prestito per poi tornare alla Lazio». Intanto, su Amoruso c’è stato l’ennesimo rinvio che lascia intendere problemi fra la Reggina e la Lazio: l’attaccante aspetta da 5 settimane notizie sul trasferimento.
Dall’Uefa arrivano 16.469.000 di euro euro in contanti come diritti per la partecipazione alla Champions League che la società potrebbe investire sul mercato per potenziare la squadra.