Il Boca su Palacio: «Lazio, si può fare» (Corriere dello Sport)

di Daniele Rindone

ROMA - La Lazio voleva chiudere subi­to, il Boca ha detto di voler aspettare il rientro di Palacio dalle vacanze (è in Messico, a Cancùn, rientra il 7 luglio). L’affare si fa, questa è la sensazione. I club riparleranno in settimana, si sono lasciati così. Il Boca vuole qual­che soldo in più, ma potrebbe ac­contentarsi. E’ l’esito dell’in­contro che si è svolto domenica alla «Bombone­ra », nel dopo Bo­ca- Tigre 6-2. L’emissario della Lazio è tornato stamattina a Roma. Il viaggio in Argentina l’ha effettuato pure il diesse Sabatini dopo aver fatto un salto in Spa­gna venerdì (è atterrato a Fiumicino og­gi all’alba). Tiene d’occhio Fernandez del River.
E’ stato un blitz durato 48 ore. La La­zio ha incontrato il presidente del Boca Pedro Pompilio. E il numero uno del club ne ha raccontato l’esito: «C’è stata la Lazio, sono arrivati gli inviati del pre­sidente Lotito. Ci hanno parlato e han­no fatto una proposta. Mancano alcune cose. La forma di pagamento proposta dalla Lazio è molto larga e bisogna ag­giungere altri soldi per soddisfare le richieste del Boca. Palacio è in vacanza, aspettiamo pure la sua decisione. Quando tornerà analizzeremo di nuovo l’operazione. Se sarà conveniente la fa­remo». La Lazio ha offerto 15 milioni di euro pagabili in alcuni anni, il Boca ne vorrebbe almeno 17, c’è una differenza di 2 milioni: «Parlando in euro - dice Pompilio - le nostre ri­chieste sono più o meno queste. Palacio ha un contratto sino al 2010 e guadagna cifre molto in­teressanti se rapportate al mercato locale. Per questo la decisione non dipende solo dalla società». Pompilio ha escluso che la Lazio abbia offerto 18 mi­lioni di dollari (circa 11,5 milioni di eu­ro) come scritto da alcuni quotidiani ar­gentini: «Non è questa la cifra, anche perché non sarebbe sufficiente». L’accordo verbale era stato trovato sulla base di 14 milioni di euro, ma le voci che davano (e danno) il Barcellona interessato a Palacio hanno spinto gli argentini a pretendere di più.
LE PAROLE - Pompilio è rimasto con­tento: «La proposta della Lazio è una proposta importante. E’ la prima uffi­ciale che ci è arrivata e bisogna rispet­tarla. Delle persone sono partite da Ro­ma, si sono prese il disturbo di venire a parlarci e ad incontrare il giocatore: meritano attenzione» . Il colloquio è ser­vito anche per stringere i rapporti già esistenti. Lazio e Boca si conoscono be­ne ed è per questo che la trattativa tra i due club è destinata ad andare avanti.
IL FUTURO - Cosa accadrà? Pompilio ha svelato i progetti: «E’ una decisione che non può prendere solo il Boca unilate­ralmente. Rodri­go tornerà dalle vacanze (il 7 lu­glio, ndr) e a quel punto ci siederemo nuo­vamente con lui al tavolo e ve­dremo se la pro­posta della La­zio sarà conveniente per il club e per lui. Se non sarà d’accordo, o se non lo saremo noi continueremo così come stiamo». Pompilio non convince con questa dichiarazione, è pretattica la sua. A domanda precisa, se secondo lui la partita giocata da Palacio contro il Ti­gre domenica sia stata l’ultima del suo gioiello, ha risposto così: «La verità è che ho la stessa sensazione, può essere». Lazio e Boca si risentiranno. E il Barcellona non sembra disposto a sfruttare l’opzione che vanterebbe sul giocatore con scadenza 30 giugno. Il Bo­ca ha bisogno di soldi. Il Boca ha inte­resse a chiudere. E gli euro della Lazio fanno gola.