Lazio-Palacio, l’incontro (Corriere dello Sport)
Nella notte italiana il vertice tra l’emissario biancoceleste, il Boca e il giocatore
di Daniele Rindone
S.MARGHERITA DI PULA (Cagliari) - La notte avrà portato notizie. Lazio-Palacio, sì o no? E’ successo tutto ieri, quando in Italia era ormai mezzanotte. L’emissario inviato dai biancocelesti è atterrato a Buenos Aires di primo mattino, il Boca ha giocato contro il Tigre alla «Bombonera » l’ultima partita del torneo Clausura (per la precisione alle ore 18.45 locali, il fuso orario diverso non ha permesso altri approfondimenti). E Palacio, quasi sicuramente, ha firmato la gara d’addio al club davanti ai suoi tifosi: è anche andato in gol, per santificare l’occasione. Si saprà tutto oggi. L’esito dell’incontro che era stato programmato con il Boca, il giocatore e il suo manager Depetris (e che dovrebbe esserci stato, come da appuntamento). La Lazio avrà notizie più certe rispetto a quelle che in questi giorni sono arrivate tramite telefono.
IL MESSAGGIO - Palacio e Carrizo, il futuro della Lazio può tornare argentino. Palacio e Carrizo, compagni in Nazionale, confidenti nelle ultime ore. Palacio ha raccontato d’aver parlato della Lazio e di Roma con Juan Pablo, gli ha chiesto informazioni. E ieri, il portierone biancoceleste, tramite il suo manager Pablo Sabbag, s’è augurato che Palacio possa davvero sbarcare a Formello. Poche parole ma chiare quelle trasmesse via telefono attraverso il suo procuratore: «Palacio è un grande giocatore, mi auguro arrivi anche lui alla Lazio… ». Di certo Carrizo sarà biancoceleste. Il suo arrivo in un primo momento era stato previsto per il 7 luglio, ora sembra che possa anticiparlo di qualche giorno, forse apparirà a Fiumicino tra 10 giorni (cioè ai primi di luglio). Pure il suo (ex) River Plate ha disputato ieri l’ultima gara del campionato e l’ha fatto da campione in carica avendo vinto lo scudetto, il 33esimo titolo della sua storia. Carrizo è stato tra gli eroi del trionfo.
LA TRATTATIVA - Per tornare a Palacio. Sono ore decisive. Lui e Pompilio hanno accolto favorevolmente l’offerta biancoceleste e né il presidente e né l’attaccante hanno mai fatto riferimento ad altre presunte offerte ufficiali (in primis quella del Barcellona). L’incontro che hanno avuto venerdì scorso li aveva trovati d’accordo sulla possibilità di interrompere consensualmente il matrimonio e di accettare la proposta economica fatta dalla Lazio (14 milioni di euro da pagare in alcuni anni).
Il viaggio dell’emissario biancoceleste sta servendo per trattare dal vivo. Per discutere concretamente degli accordi economici da sancire, per capire se esiste o no l’ipotetica opzione che il Barca vanterebbe su Palacio sino al 30 giugno prossimo (annunciata sabato dall’esperto di mercato spagnolo Bronzetti). Si parlerà (o si è parlato…) seduti al tavolo, faccia a faccia. Solo una clamorosa rottura della trattativa, o l’inserimento improvviso del Barcellona, potrebbe far saltare l’operazione che in Argentina i quotidiani danno prossima alla conclusione.
L’ATTESA - D’ora in avanti ogni momento può essere buono per chiarire il futuro della Lazio e di Palacio. Lui si è messo in stand by dopo l’intervista fatta a Canale 3, in Argentina: «Non ho mai detto o la Spagna o niente. L’offerta della Lazio è conciliante - ha detto nei giorni scorsi - e se va bene anche al club si può fare». Lotito spera di chiudere in breve tempo e spera soprattutto che l’intesa trovata quasi un mese fa con il Boca sia valida. L’accordo verbale era stato trovato sulla base di 14 milioni di euro.