Calcio, Riesame: carcere per Toffolo, misura non esecutiva (Omniroma)

(OMNIROMA) Roma, 23 giu - Il tribunale del Riesame ha revocato gli arresti domiciliari all’ultrà della Lazio Fabrizio Toffolo, disponendo nei suoi confronti il carcere. Il provvedimento non è però esecutivo in quanto impugnabile in Cassazione. Alla base della decisione dei giudici, che hanno accolto un’istanza della procura, il fatto che il tifoso avrebbe avuto conversazioni telefoniche, nell’autunno delle scorso anno, con persone con cui non era autorizzato a parlare. Toffolo quindi avrebbe violato quanto disposto nei suoi confronti, in quanto era ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su un tentativo fallito di scalata alla Lazio che vede coinvolto anche Giorgio Chinaglia, e non era autorizzato a comunicare con terzi. Le telefonate sarebbero avvenute in seguito all’aggressione di cui fu vittima nell’agosto dello scorso anno, quando due persone, una delle quali aveva una pettorina della polizia, avrebbero citofonato al suo appartamento al quartiere Appio e si sarebbero fatti aprire con la scusa di essere agenti della Questura che passavano per un controllo per poi sparargli alle gambe. Su questa vicenda è aperto un fascicolo per lesioni da arma da fuoco affidato al pm Laura Condemi. Sulla vicenda delle comunicazioni telefoniche i pm Stefano Rocco Fava, Vittoria Bonfanti ed Elisabetta Ceniccola, titolari dell’inchiesta sulla vicenda Chinaglia, hanno chiesto ai giudici della sesta sezione penale, davanti ai quali è in corso il processo per la tentata scalata, di aggravare la misura cautelare per Toffolo e per altri due tifosi imputati Yuri Aviti e Fabrizio Piscitelli, ma il presidente del collegio non ha ritenuta che il provvedimento non fosse di sua competenza. I pm si sono quindi rivolti al Riesame che, presieduto da Giuseppe D’Arma, ha accolto l’istanza per il solo Toffolo.