E Bianchi saluta: Peccato andar via (E Polis)

Lazio- Rolando Bianchi, è addio. Dopo una breve esperienza in maglia laziale, l’ex reggino se ne torna a Manchester. A sancire il divorzio è proprio il bomber bergamasco, dai microfoni di Nuova Spazio Radio: “È stata una scelta della società, nessuno mi ha dato spiegazioni, ma io l’avevo intuito. Dalla fine del campionato non ho sentito nessuno, e questo mi è dispiaciuto molto. Ora ripartirò da capo, mi dispiace perché ci tenevo tanto alla maglia biancoceleste. Sulla mia riconferma potrebbe anche aver pesato la mancata qualificazione in Uefa. Quel che è certo è che scelsi la Lazio per essere riscattato a giugno, perché per me essere alla Lazio era un onore”. Interessante il passaggio sul silenzio stampa, che Bianchi definisce “deleterio”: “Mi avrebbe fatto piacere parlare, far sapere ai tifosi che in quel momento avevamo bisogno di loro. È stato un silenzio difficile da digerire. È una scelta che penalizza la squadra, non permette ai calciatori di gioire o di spiegare al pubblico i problemi del momento”. L’ex numero nove della Lazio parla del gruppo e dei presunti problemi interni: “Quando sono arrivato mi sono trovato benissimo, ho trovato ragazzi eccezionali, è stato un piacere giocare con loro ma non so se all’interno del gruppo poteva esserci qualcosa che non andava. Io andavo d’accordo con tutti. Ci sono giovani di ottima potenzialità, il futuro può essere della Lazio”. Con Pandev e Rocchi in particolare: “Il tridente ha reso bene, più partite giocavamo più l’intesa cresceva, eravamo tre giocatori complementari”. Non ha dubbi sul suo probabile sostituto: “Amoruso è un gran campione, ho avuto la fortuna di giocarci assieme. La Lazio ha fatto una scelta perfetta”. Ci tiene, Rolando, a ringraziare i tifosi: “Sono stati molto importanti per noi, la Lazio merita un palcoscenico importante perchè è una grande società con uno straordinario pubblico. Una parte del mio cuore sarà sempre biancoceleste”. FR. TOM.