Behrami-Lazio, dopo la lite prove di dialogo (Gazzetta dello Sport)
DAVIDE STOPPINI - C’è la diplomazia e la schiettezza. C’è la voglia di firmare un accordo e la durezza di chi invece preferirebbe continuare a litigare. Tra Valon Behrami e la Lazio siamo ai colpi di coda di un amore che pare destinato a finire. E spesso l’amore diventa odio. Ma a volte capita pure di provare a ricucire lo strappo.
La chiacchierata Ieri a Milano riecheggiavano forti le parole di due giorni fa di Lotito, che annunciava una battaglia legale contro lo svizzero su due fronti: il primo ricorso alla Fifa, il secondo (ancora nelle idee) alla Procura federale. Ma, guerra a parte, a Milano ieri si è lavorato anche di diplomazia, con il d.s. Sabatini molto operativo per ricucire lo strappo con l’entourage di Behrami. Sabatini ha provato a riattivare un canale, ha sondato il terreno per capire fino a che punto sia possibile un riavvicinamento con il giocatore in tema di rinnovo di contratto. Qualche sorriso ha condito la chiacchierata. Ora resta da vedere se prevarrà la linea dura. Certo è che le parole di Lotito di due giorni fa hanno mandato su tutte le furie Behrami: ecco perché, forse, potrebbe essere troppo tardi per percorrere la via del dialogo.
L’agenda Di chiacchierata in chiacchierata, Sabatini ha avuto anche un contatto con Silvano Martina, procuratore del centrocampista Simone Barone. Ma non è lui la prima scelta per il centrocampo: l’idea forte della Lazio è Claudio Marchisio. La Juventus non lo venderà fino a quando non avrà acquistato un altro centrocampista, dopo di che si potrà concretizzare finalmente lo scambio con Stendardo. Quest’ultimo, tra l’altro, ha fatto sapere di non voler andare a Palermo. Resta viva la pista Hallfredsson, mentre è slittato alla prossima settimana l’incontro Lotito-Mudingayi: il belga è sul mercato.