Arriva Amoruso: «Con Rocchi e Pandev trio fantastico» (Corriere della Sera)

SERGIO TORRISI - Annunciato unilateralmente nella mattinata di ieri dal presidente della Reggina Lillo Foti, il passaggio di Nicola Amoruso alla Lazio sembra ormai cosa fatta. C’è ancora da trovare l’accordo riguardo a piccoli dettagli con la società biancoceleste, ma l’attaccante pugliese, a segno 103 volte nei campionati di serie A, parla già da laziale. «Ho parlato con il presidente Foti, che mi ha comunicato il passaggio alla Lazio - ha spiegato Amoruso - Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare l’ufficialità. Io con Rocchi e Pandev? L’organico della Lazio ha grande qualità tecnica. Non è un caso che tanti giocatori vengano richiesti dai maggiori club europei. Non credo che avrò problemi a integrarmi. Il club di Lotito ha progetti importanti e sono felice di poterne fare parte. Lasciare Reggio Calabria è stata una scelta dolorosa perché ho uno splendido rapporto con città, tifosi e società. Dopo tre anni, però, reputavo giusto fare nuove esperienze». L’arrivo di Amoruso a Roma non implicherà la ventilata partenza di Baronio, che, almeno fino a ieri pareva interessare proprio alla Reggina. Foti, pur stimando molto il centrocampista, ha chiarito che in quel ruolo la squadra calabrese è ben coperta. Smentita dal presidente reggino anche la trattativa per l’islandese Hallfredsson, «semplicemente perché la Lazio non ce lo ha mai chiesto ».

Da decidere poi la situazione di Ballotta, intenzionato a continuare a giocare nonostante l’età. «Andrò in campo finché potrò, poi quando sarà il momento di smettere valuterò il da farsi - ha dichiarato il quarantaquattrenne portiere emiliano - Una sfida che mi affascina è quella di una scuola per portieri. La Lazio? Con l’argentino Carrizo ritengo sia a posto. Del prossimo anno parleremo tra qualche giorno con il presidente».

E mentre il bomber Amoruso è pronto per sbarcare nella Capitale, il direttore sportivo dimissionario Walter Sabatini sempre ieri ha ribadito la volontà di fare le valigie, pur manifestando un grande dispiacere di fondo. «Sarà dolorosissimo andare via da questo ambiente - conferma il dirigente - E non credo che troverò una piazza migliore. Dovrò accontentarmi. Ho avuto tanti attestati di stima, ma questa volta non tornerò indietro. Dove penso di aver sbagliato? Probabilmente nel non aver valutato al meglio la questione del portiere».