Sabatini conferma: “Addio Lazio, non torno indietro” (Dire)
Walter Sabatini conferma il suo addio alla Lazio in un’intervista esclusiva che verrà pubblicata nel numero di giugno di Lazialità, in edicola venerdì. «Lasciare la Lazio sarà dolorosissimo- conferma il ds biancoceleste- un sacrificio notevole. Non credo che troverò mai una societa come la Lazio o una piazza migliore. Dovrò accontentarmi di andare al ribasso. Mi dispiace enormemente, ma questa volta non tornerò indietro». All’interno dell’intervista Sabatini ripercorre le tappe dell’ultima stagione e guarda al prossimo futuro: «Le mie responsabilità principali? Fra tutte quella di non aver valutato bene la questione portiere: un problema che si è configurato in maniera pesante. Poi, la scelta di Muslera che, ne sono certo, sarà un portiere che fra pochissimo farà parlare di se in Europa. Al di là di tutto è stata una scelta che si è dimostrata, se non infelice, per lo meno precoce e sbagliata nei tempi. Chi erano gli altri pretendenti? Boruc, Stekelenburg, estremo difensore dell’Ajax, Abbiati. Tutti portieri acquisibili, ma nelle trattative non ho messo l’attenzione e la determinazione che sarebbero servite per chiudere le trattative. E inoltre poteva essere valutata meglio la questione Sereni». Sabatini spiega i mancati arrivi della scorsa estate. «Quello che ci chiedevamo era: lo troviamo un mediano meglio di Mutarelli? Una punta più forte di Rocchi? Uno stopper più forte di Cribari? Un regista migliore di Ledesma? C’erano tanti dubbi; pensavamo che se si fossero portati giocatori di pari livello si sarebbe creata una certa insostenibilità nello spogliatoio. Questo è stato un errore specifico mio, del quale mi assumo la responsabilità e che ha pesato in maniera forte». Sabatini parla del suo rapporto con Lotito. «Io con lui ho avuto un rapporto di amicizia molto solido. Con me si è sempre comportato in maniera leale. Nonostante questo è ovvio che motivi di attrito ce ne sono stati molti, ma credo sia anche normale. Cosa gli consigliavo più spesso? Gli ho sempre detto che lui è grandioso nelle cose difficili e scarso in quelle facili. È riuscito a fare benissimo cose che sembravano impossibili e a sbagliare tutte le cose più semplici….Deve cominciare a parlare con la gente e soprattutto ascoltare la gente. Parlare ai tifosi come un comiziante non funziona». Sabatini poi si sbilancia sul mercato attuale. Pandev? Con Goran credo ci sia già una piattaforma d’accordo per il rinnovo. Un accordo non sottoscritto ma accettato. Sul modello di quanto fatto con Rocchi. Radu certamente verrà riscattato. È dell’86′, ha dimostrato di avere qualità importanti. Rozehnal pur essendo un ottimo giocatore avrebbe più chances di giocare in altri contesti. Credo sia difficile che resti a Roma. Ballotta andrà a giocare altrove. Alle spalle di Carrizo ci saranno Muslera e Degrè”