Lotito sfida behrami (Leggo)
di Enrico Sarzanini
ROMA - «Con Behrami inizierà una battaglia». Claudio Lotito annuncia il braccio di ferro. Vita dura per lo svizzero che, dopo aver deciso di utilizzare l’art. 17 della Fifa, dovrà sudare le sette camicie per “liberarsi”. Un problema in più per il presidente che sperava di arrivare a Cavani con la cessione dello svizzero. In ogni caso il Palermo è stato chiaro: «Tratteremo Behrami solo se Lotito ce lo proporrà, non siamo affatto intenzionati a sfruttare il famigerato art. 17 - ha detto Foschi, diesse siciliano -. C’è chi dice che vale solo per l’estero, altri sostengono che facendo causa si potrebbe utilizzare anche in Italia. Ma a noi non interessa, trattiamo solo con la Lazio».
Vita dura per Behrami anche perché non tutti i club Europei vedono di buon occhio la “scappatoia” dell’art. 17. Ne sa qualcosa Morgan De Santis, ex portiere dell’Udinese che lo scorso anno si svincolò proprio grazie a questo escamotage per approdare al Siviglia, dove ha collezionato appena 7 presenze (e 541′ giocati). In Spagna sono in molti a sostenere che il Siviglia, su “pressione” dei grandi club europei, abbia punito il portiere relegandolo in panchina e preferendogli il più anziano Palop.
Lotito non si dà per vinto: «Se abbiamo perso Behrami lo si vedrà - ha detto a Radioradio -, bisogna aspettare una sentenza. Ci difenderemo in ogni modo a livello legale. Inizierà una battaglia, nel rispetto delle regole, che sono state travalicate. Non solo a livello civile. Lo sanno bene anche i procuratori».
Il presidente, intanto, si gode Carrizo: «E’ uno dei portieri più forti del mondo. Mi hanno offerto il triplo di quello che l’ho pagato e ho vinto la concorrenza di club prestigiosi. Vogliamo fare un mercato per rilanciare la squadra che deve tornare tra le grandi d’Europa». Lotito punta tutto su Pandev («un punto di riferimento») e tende la mano a Mudingayi: «Ha avuto un momento di disarmo, ma ora c’è grande tranquillità». Chiuso, invece, il discorso Bianchi: «Dovevamo riscattarlo entro il 30 maggio e non l’abbiamo fatto». In attesa di conoscere il futuro di Sabatini, vicino all’addio, Lotito annuncia l’arrivo di «una figura nuova, che avrà un ruolo di raccordo tra l’allenatore, la società e la squadra».