Lotito blocca Behrami: “Sarà battaglia legale” (Dire)

Sarà battaglia legale tra la Lazio e Valon Behrami, che ha deciso di utilizzare l’art. 17 della Fifa per liberarsi dal club. Lo ha assicurato a Radio Radio Tv il presidente biancoceleste, Claudio Lotito: «Se abbiamo perso Behrami lo si vedrà, bisogna aspettare una sentenza. Ci difenderemo in ogni modo a livello legale. Inizierà una battaglia, nel rispetto delle regole, che sono state travalicate. Non solo a livello civile. Lo sanno bene anche i procuratori…». Quindi, sul mercato in entrata: «Arriverà Carrizo, uno dei portieri più forti del mondo. Mi hanno offerto per lui anche il triplo di quello che l’ho pagato e ho vinto la concorrenza di club prestigiosi. Abbiamo anche già fatto qualcosa per trattenere dei giocatori importanti e stiamo facendo altre operazioni in entrata per migliorare la rosa e tornare a ottenere risultati di livello. Stiamo cercando di fare un mercato che possa rilanciare la squadra dopo un anno che non ha portato soddisfazioni dal punto di vista della classifica. La Lazio, parlando del futuro, deve essere tra i club leader a livello europeo, ma ci vuole tempo. C’è comunque un progetto di crescita, non di disarmo». E in questo progetto rientreranno anche Pandev e Mudingayi: «Pandev sicuramente è un punto di riferimento della Lazio. È un ragazzo su cui puntiamo, non solo per le sue qualità tecn ma anche perchè ha dimostrato il suo attaccamento alla società, che punterà su di lui per farlo diventare un grande campione a livello internazionale. Mudingayi? La Lazio ha puntato su di lui e questo lo sa il giocatore e il suo procuratore. Probabilmente Mudingayi ha avuto un momento di sconforto quando è stato scarsamente impiegato ma non c’era alcuna prevenzione nei suoi confronti. Ora ci sono le condizioni per una maggiore serenità da parte di tutti, anche del giocatore, che deve riacquistare una maggiore tranquillità nella Lazio. Nessuno può pensare di avere un posto da titolare a vita nè di stare sempre in panchina, deve giocare chi sta più in forma ma queste sono decisioni che spettano solo al tecnico». Che dovrà decidere se Pasquale Foggia fa parte del suo progetto tecnico: «Il Palermo per ora non mi ha chiesto Foggia, ci siamo sentiti più volte con Zamparini ma non mi sembrava fosse questo il suo obiettivo. Foggia torna alla Lazio e bisogna vedere il suo impiego. Può darsi che quest’anno le scelte tecniche saranno diverse, in relazione a un certo schema verranno utilizzate certe persone, con un altro schema un altro tipo di giocatori… Comunque, ancora non è scaduto il termine entro il quale il Cagliari può esercitare l’opzione per il riscatto del giocatore». Sul quale potrebbe esserci anche qualche dubbio dal punto di vista caratteriale, dopo la vicenda che lo ha visto coinvolto nell’aggressione del compagno di squadra Marchini: «La cosa di Marchini è ormai superata. Le scelte interne allo spogliatoio, poi, competono a me ma anche all’allenatore, se ritiene giusto inserirlo nell’organico o no». A proposito di riscatti c’è anche quello che la Juve potrebbe esercitare per prendersi Stendardo, un’operazione che potrebbe aprire altre trattative tra i due club: «Problemi di trattative con la Juve non ci sono, bisogna vedere se si troverà un punto di incontro nell’interesse dei club. Ancora non è scaduto il termine per il riscatto di Stendardo, poi si vedrà se sarà possibile aprire altre trattative o meno». La Lazio ha chiuso il discorso Bianchi («Dovevamo riscattarlo entro il 30 maggio e non l’abbiamo fatto…»), mentre terrà ancora con sè sia Mauri che Radu: «Radu verrà riscattato, mentre Mauri non è in vendita». Lotito non si sbilancia sul possibile acquisto dell’attaccante del Boca Juniors, Rodrigo Palacio, ma dice: «I calciatori argentini sono quelli che si adattano con più facilità al campionato italiano». Ma sarà ancora Walter Sabatini ad occuparsi, in quanto ds, del mercato della Lazio? «Mi auguro soprassieda dalla posizione che ha preso (ha annunciato da tempo le dimissioni, ndr). La società sta facendo di tutto per fare in modo che rinnovi il contratto, se questo non accadrà, il rapporto tra me e Sabatini non verrà meno. Sabatini sa della stima che ho verso di lui e sicuramente non è un rapporto in rottura ma mi auguro si consolidi anche sotto altre forme». Con o senza Sabatini arriverà alla Lazio una «figura nuova, che avrà un ruolo di raccordo tra l’allenatore, la società e la squadra. Una persona che segua da vicino le vicende quotidiane della squadra. Lo spogliatoio è una piccola città e c’è bisogno di qualcuno che prevenga certi episodi, ne dia tempestiva comunicazione alla società e abbia la possibilità di risolverli».