Mudingayi: “Voglio restare ma da protagonista” (Dire)

«Prima di arrivare alla Lazio non ero nessuno». Gaby Mudingayi vorrebbe restare a Roma, anche per riconoscenza. Per questo motivo il centrocampista belga di origini congolesi cerca di fermare le voci di una sua cessione, negando assolutamente di voler utilizzare l’articolo 17 della Fifa per svincolarsi. Approfitta di Italia-Belgio al Franchi e si confessa in esclusiva a Radio Radio: «Ho passato tre anni splendidi alla Lazio- dice- amo la Lazio e per questo voglio parlare con il presidente, poi vedremo cosa ne viene fuori. Lo ripeto, sto benissimo qui, non ho voglia di andare altrove. Ma bisognerà anche vedere se la società mi vorrà tenere». Rossi ha sottolineato che Mudingayi è una creatura della Lazio. «Il tecnico ha detto bene, non ero nessuno quando sono arrivato alla Lazio, è vero. Mi hanno fatto crescere. Per rispetto dei tifosi, dei miei compagni e della società non utilizzerò l’articolo 17, sarebbe una brutta cosa. Ne ho parlato con mio padre e con il mio procuratore e abbiamo deciso che qualora dovessi andare via si troveranno altre soluzioni». Eppure il rapporto con l’allenatore non sembra più idilliaco. «Quando sono arrivato mi ha aiutato tantissimo, in questi tre anni ho avuto un ottimo rapporto con lui. Ultimamente però sono cambiate le cose e non ne conosco il motivo. Forse ho sbagliato io. Comunque se dovrò restare lo farò volentieri e darò sempre il 100 per 100. Non so dare percentuali, voglio prima vedere il presidente, parlare con Rossi e vedere cosa mi aspetta. Credo di essere cresciuto, ho voglia di giocare, di fare parte di una grande squadra quale è la Lazio, voglio essere protagonista. Non chiedo di giocare ogni partita ma di essere considerato un giocatore importante».