«Acquafresca non andrà alla Lazio» (CorrieredelloSport.it)

ROMA, 30 maggio - Paolo Fabbri, procuratore del giocatore del Cagliari non ha dubbi od incertezze sul futuro del suo assistito che fra qualche anno, dopo essersi fatto le ossa in giro per l’Italia potrà andare all’Inter: «Robert Acquafresca ha intenzione di sposare in pieno il progetto dell’Inter, che però prima di tutto deve riscattare il cartellino, in comproprietà libera con il Cagliari. L’Inter, dalle notizie che ricevo, intende farlo perché in lui crede, vuole investire su Acquafresca, non fattivamente nell’immediato, perché conosciamo tutti il valore dell’attacco nerazzurro, Robert ha bisogno di giocare con continuità, quella continuità che per un anno o due va cercata altrove».
IL FUTURO - Il procuratore dell’attaccante riflette poi sulle possibili destinazioni del giocatore che potrà partecipare con la formazione di Casiraghi alla spediazione Olimpica di Pechino. Obiettivo numero 1 quello di giocare e fare più esperienza possibile. Ovviamente questo esclude la Lazio che in attacco è già fornita a dovere con Rocchi e Pandev : «Personalmente ho sentito Atalanta, Siena e Parma. Però per il Siena parlai con Beretta, che oggi non lo allena più. Il Parma invece è retrocesso. Indirettamente so che con l’Inter si sono fatte vive Torino, Napoli, Genoa, Lazio. Però verrà scelta una squadra che possa garantirgli almeno 30 partite. Per questo ritengo difficile che possa andare alla Lazio. Quante partite potrebbe fare avendo davanti Rocchi e Pandev? Robert deve giocare, quindi va scelta la soluzione giusta. La Roma? Sarebbe una meta ambita, ma non nell’immediato».
IL VALORE ATTUALE - Ovviamente Fabbri riflette anche su un possibile riscatto da parte della società di Massimo Moratti e sul valore che l’attaccante può aver raggiunto dopo una stagione molto positiva (11 gol in 32 presenze) che ha lanciato Acquafresca come uno dei migliori giovani prospetti in circolazione: «L’Inter questa settimana ha avuto poco tempo da dedicare al mercato essendo impegnata nella vicenda allenatore, magari la prossima settimana potrebbe essere quella giusta perché si vuole evitare di giungere al giorno delle buste senza aver trovato la soluzione. Il valore di Acquafresca? Se il Cagliari ha pagato 2,5 milioni di euro la sua comproprietà, valutando quindi complessivamente 5 milioni il costo del suo cartellino, oggi potrebbe valere, stando alla stagione disputata, 10 milioni, ma sto parlando di una cifra indicativa, oltretutto per un ragazzo ancora molto giovane».
STAGIONE OTTIMA - E proprio la grande annata della punta, nata a Torino l’11 settembre 1987, ha fatto diventare Acquafresca come uno dei pezzi più pregiati del mercato estivo. Una stagione iniziata in sordina, ma che alla fine ha visto emergere le qualità del ragazzo nonostante i pochi minuti che ha potuto giocare con gli isolani: «Nel Cagliari ha segnato poco - ha concluso Fabbri - semplicemente perché inizialmente veniva utilizzato poco. Giampaolo puntava su Matri e Larrivey, Sonetti dopo le prime tre partite lo lasciò di nuovo fuori. Ballardini all’inizio non lo vedeva e questo lasciò un po’ d’amaro in Robert, che però non ha mollato e nel finale di stagione è diventato decisivo».