Rossi: Resto un anno. Zauri chiede garanzie (E Polis)
di Francesco Tomei
Dopo che Lotito, non più tardi di dieci giorni fa, lo aveva confermato a mezzo stampa, Delio Rossi si autoelegge a conducente della prossima Lazio. Dai microfoni di Radio Kiss Kiss, infatti, il mister di Rimini afferma: «Riparto dalla Lazio anche se, a dire il vero, non ho mai pensato di lasciare. Il valzer delle panchine non mi ha mai riguardato».
I PROGRAMMI FUTURI prevederanno, inevitabilmente, delle partenze dolorose, come quelle di Behrami e Mudingayi: «Perdere qualche calciatore, dopo la sentenza Bosman, può starci, specialmente se si tratta di calciatori che hanno dato tanto alla Lazio. Siamo consapevoli che il rischio c’è, ma ovviamente mi auguro che non avvenga. Se dovesse accadere però, la società dovrà prendere altrettanti calciatori per migliorare la rosa». L’analisi della stagione passata è trasparente: «Forse abbiamo peccato di inesperienza. C’è un po’ di rammarico per come è andata la Champions, ma ora dobbiamo voltare pagina». L’ultima battuta di Rossi riguarda la nazionale di Donadoni: «La Nazionale è competitiva, ma credo che ai prossimi Europei si assisterà ad un livellamento tra le varie rappresentative».
NEL FRATTEMPO, arrivano parole inattese dal procuratore di Emilson Cribari, Davide Torchia: «Il giocatore è legatissimo alla Lazio, intesa sia come società, che come squadra, che come tifoseria. Deve molto alla Lazio, ma anche la Lazio deve molto a lui. Non nascondo che il giocatore piaccia a molti club, e questo ci fa piacere, ma da qui a dire che Emilson possa lasciare Roma ce ne corre. È pur vero che per mandare avanti un rapporto occorre comunità di intenti». Cribari, reduce da una stagione altalenante, potrebbe vedersi scavalcato da qualche nuovo acquisto, come Felipe che da Udine, però, danno già per partente verso altri lidi. Lo stesso Rozenhal potrebbe insidiarlo, visto il buon finale di stagione che ha fatto tornare sui propri passi Delio Rossi. Su Zauri va fatto un discorso a parte. Non più in sintonia con parte dello spogliatoio, ha visto vacillare la sua insostituibilità in favore di giovani come Kolarov e Radu e ha chiesto alla società garanzie tecniche. Intanto il procuratore di Barone, Martina, smentisce l’interessamento della Lazio.