Paci: Lazio, sarebbe bello. Ma non farmi illudere (La Gazzetta dello sport)

Buonasera, Massimo Paci. E complimenti: lei è il primo acquisto della nuova Lazio.
«No, macché. Piano, piano. È vero, so che la Lazio mi cerca. Però non vorrei rimanerci male, come già successo in passato ».

Vabbé, quindi?
«Quindi due cose. La prima: è un onore che io possa interessare a un club come la Lazio. E non è una frase fatta, è la verità. Secondo punto: per il momento c’è stato solo un contatto. Quando le cose saranno mature, ne parleremo con più tranquillità. Per ora, ufficialmente, nessuno mi ha detto niente».

Com’è la sua situazione con il Parma?
«Ho un contratto fino al 2010. E presto, molto presto, dovrò parlare con il presidente Ghirardi per capire i programmi. Finora non c’è stata l’occasione. Però il mio desiderio è quello di continuare a giocare in serie A. Dall’altra parte, però, se il Parma volesse tenere tutti i big, allora le cose per il sottoscritto potrebbero pure cambiare. Io intanto aspetto a casa mia, a Fermo ( due giorni fa si è operato al setto nasale, ndr) ».

Smaltita la delusione per la retrocessione?
«No. È arrivata dopo una stagione piena di errori, ma mai avremmo pensato di finire in B. Però…».

Però che cosa?
«A livello personale questa è stata la mia migliore stagione in assoluto. Sento di essermi completato come difensore centrale, quello è il mio ruolo. E ho segnato pure 4 gol (di cui uno proprio alla Lazio, ndr). Il ricordo più bello però è la salvezza raggiunta con l’Ascoli, squadra per cui tifo: che spettacolo».

Conosce qualcuno della Lazio?
«Sono molto amico di Ledesma. Abbiamo giocato insieme a Lecce, in panchina c’era Zeman. Con Cristian mi sento spessissimo: so che è molto stimato a Roma, non poteva essere altrimenti viste le sue enormi qualità».

Sicuro che non ci sia scappata neppure una battuta?
«Ah, ci risiamo…».

Ok, allora ci vediamo presto a Roma.
«Magari…».