In attesa di rinforzi la difesa riparte da Cribari e Siviglia (DNews)
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Cristiano Cesarini
Roma
Rossi fonderà la difesa del
futuro sui due scudieri Siviglia
e Cribari. Il brasiliano,
contratto con la Lazio fino al
2011, da tre stagioni a Roma,
ha collezionato 31 presenze in
campionato, è un fedelissimo di Rossi ed
alla corte dell’allenatore romagnolo
tenterà ancora una volta l’assalto alla
maglia verdeoro del Brasile, anche se
alcune sirene lo vorrebbero lontano da
Roma: «Cribari è molto legato alla Lazio
- ha detto l’agente del giocatore Davide
Torchia a TMW - piace a molti club, ma
da qui a dire che andrà via ce ne corre.
Certo, per mandare avanti un rapporto
ci vuole unità di intenti». Siviglia, 35
anni, si è legato alla Lazio fino al 2010, a
Roma sta bene e chiuderà la carriera in
biancoceleste. Il centrale calabrese,
arrivato a Formello nel 2004, ha vissuto
una stagione tormentata, 19 presenze in
campionato, a causa di una doppia
operazione al ginocchio e una mano
fratturata in allenamento.
Difficilmente, invece, Stendardo
tornerà alla Lazio: la Juve lo vuole
mantenere in rosa, facendo decadere il
diritto di riscatto fissato a gennaio a 12
milioni di euro e trovando un nuovo
accordo con la Lazio. Il terzo centrale
sarà dunque il romeno Radu, che può
giocare anche a sinistra. Il quarto
elemento potrebbe essere Diakitè, dato
che Rozehnal non dovrebbe essere
riscattato. Il sogno è Felipe dell’Udinese,
con Zauri in bianconero, ma il dg dei
friulani Pietro Leonardi smentisce:
«Felipe non è un giocatore che si
scambia – ha detto Leonardi a Nsr – e
comunque resta all’Udinese». Il
capitano laziale è sul piede di partenza, a
sinistra Kolarov e Radu si disputeranno
una maglia da titolare. A destra, è ormai
scontata la partenza di Behrami: «Spero
che venga trovata una soluzione prima
degli Europei – ha detto lo svizzero al
“Times” – sarebbe importante per
giocare con la mente libera». Il giocatore
è conteso da Siviglia e Tottenham. Sulla
corsia di destra De Silvestri, dunque, è
destinato a diventare il titolare.
Giordano: «Non sarò il nuovo dg»
Rossi è consapevole che esiste il
rischio di perdere pezzi importanti
come Behrami e Mudingayi: «Dopo la
sentenza Bosman, ci sta di poter
perdere alcuni giocatori - ha detto il
tecnico a Radio Kiss Kiss -
eventualmente la società sa che dovrà
sostituirli. Riparto dalla Lazio non ho
mai pensato di andare via, quest’anno
abbiamo pagato l’inesperienza.
L’Italia? Mi auguro possa vincere
l’Europeo, ma non sarà facile». Sul
fronte dirigenziale Bruno Giordano
smentisce le voci di un suo arrivo come
dg: «Nessuno mi ha chiamato,
comunque mi sento un allenatore, non
un dirigente». «Ho compiuto da poco
30 anni - ha detto infine Firmani - la
Lazio è la vetta più alta della mia
carriera».