Makinwa: “Lazio, conta su di me” (Il Messaggero)
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
ROMA - «Non sono una bufala e spero di avere un’altra chance per dimostrare il mio valore alla Lazio. Ho avuto tanti problemi, è vero, ma adesso mi sono operato e li ho risolti e non vedo l’ora di tornare in campo per far vedere chi sono in realtà». E’ convinto di potercela fare stavolta, Stephen Makinwa che è tornato nella capitale la settimana scorsa per sottoporsi a un intervento chirurgico per la parziale ricostruzione della cartilagine del ginocchio destro. «Finalmente il peggio l’ho messo dietro alle spalle e ringrazio il dottor Lovati, mi ha ridato forza e entusiasmo. Mi sono fatto male la scorsa estate durante la tournée in Olanda. Ho avuto paura, ma ho provato a stringere i denti e giocare comunque. Una scelta rischiosa e probabilmente sbagliata, ma ci ho provato e ho pagato sulla mia pelle. Volevo ripagare la fiducia di mister Rossi e della società e mi dispiace che siano andate così le cose. Sono stato bene alla Reggina, ma adesso sono tornato a casa e vorrei far vedere a tutti chi è veramente Stephen Makinwa».
E’ stato uno degli acquisti più costosi dell’era Lotito, considerato che il suo cartellino è stato pagato quasi 7 milioni di euro, con un contratto fino al 2011, ma sul campo il suo contributo non è stato soddisfacente: 44 partite, appena 3 gol con la maglia biancoceleste. Un po’ pochino per un attaccante. Ma Delio Rossi sabato scorso ha fatto capire che è pronto a scommetterci di nuovo e l’età è dalla sua parte, 24 anni. «Devo parlare con il presidente, ma le parole di Rossi mi hanno reso felice e dato uno stimolo in più. Credetemi, ho tanta di quella rabbia dentro e mi piacerebbe metterla a disposizione della Lazio. Possiamo ripartire insieme. Non mi aspettavo che la squadra andasse così e ho saputo di problemi nello spogliatoio: fino a quando ci sono stato io non è successo nulla, seppure sia normale che quando uno gioca poco sia un po’ deluso, ma la Lazio deve essere sempre al primo posto. Il diverbio in campo con Siviglia nella sfida con la Reggina? Non è stato bello, ma ci siamo chiariti dopo la gara e ci abbiamo riso sopra».
Tra i vari prestiti, la punta nigeriana potrebbe essere l’unico a tornare e restare. Chi, invece, è a un passo da un clamoroso addio è Luciano Zauri. Ieri, in un noto albergo della capitale, c’è stato prima un incontro informale tra il suo manager, Tinti, e il ds Sabatini e poi diretto con Lotito. Il capitano è uno di quei giocatori che ha problemi all’interno dello spogliatoio e, nonostante abbia un contratto fino al 2012, potrebbe cambiare aria. Le richieste non gli mancano: Fiorentina, Udinese su tutte, ma anche la Juve e le due milanesi osservano con attenzione l’evolversi della vicenda. Con la società friulana potrebbe nascere una trattativa per Felipe. Da seguire anche le storie di Mutarelli, Mudingayi e dell’imminente lettera di Behrami. Sul belga ci sono Liverpool, Everton e Portsmouth, sullo svizzero è piombata la Fiorentina. Lotito è concentrato sulle punte. L’addio di Bianchi appare scontato, con la società che segue la vicenda Pazzini-Fiorentina. Tinti è il manager di entrambi e con Sabatini, nonostante le smentite, avrebbe parlato anche di questo. Il ds alla fine della giornata si è anche incontrato con Rossi per fare il punto della situazione. Il vero obiettivo per l’attacco, comunque, è Robert Acquafresca. Con Cellino c’è stato un contatto, ma non sarà semplice. Foggia può essere inserito sia in questa operazione, sia in quella di Cavani.