Felipe e Coda, largo ai giovani (Il Messaggero)

di GABRIELE DE BARI

ROMA - Come sarà la nuova Lazio? Delio Rossi vorrebbe costruire una formazione imperniata su giovani interessanti, affidabili già nel presente e di grande prospettiva. In questi giorni, mentre il mercato sta entrando nella fase più importante, tutti aspettano di conoscere il progetto al quale sta lavorando il presidente Lotito per un futuro più ambizioso da regalare al popolo biancoceleste. L’allenatore, intanto, ha già fatto conoscere i nomi di maggior gradimento per allestire la Lazio della prossima stagione, insieme agli elementi più forti da confermare.
DIFESA - Acquisito il cartellino del portiere Carrizo, si cerca un centrale di assoluta personalità, un calciatore che comandi il reparto e attorno al quale costruirne l’assetto. L’Udinese è la società di riferimento perché piacciono soprattutto Zapata (1986) e Felipe (1984) ma sul primo è piombato il Milan, che deve ringiovanire il reparto, e il secondo ha un costo che si aggira sui 15 milioni di euro. Come alternativa interessa anche l’altro bianconero Coda (1985), ex Empoli, che la Lazio seguiva già lo scorso anno. Con la Fiorentina è stato fatto un tentativo per il portoghese Da Costa (1986), che in questo campionato non ha trovato spazio in prima squadra ma sul quale la società viola ha detto di puntare comunque forte. Un occhio anche a Fabiano del Genoa (1979), un difensore stagionato. Se, come ormai pare scontato, Rossi continuerà ad allenare la Lazio, molto improbabile che rientri alla base Guglielmo Stendardo che ha avuto problemi con il tecnico. Il club biancoceleste dovrà acquistare due difensori anche perché appare alquanto problematico il riscatto di Rozehnal, fissato a 5 milioni.
CENTROCAMPO - Per il reparto centrale la società di riferimento è il Parma. Da tempo la Lazio segue Cigarini (1986) e Dessena (1987), due elementi che giocano nella Under 21 di Casiraghi. Probabile che, in seguito alla retrocessione, le quotazioni dei gioiellini gialloblu possano scendere un po’ ma le cifre che bisognerà sborsare per questi investimenti sono comunque notevoli. L’orientamento è quello di riscattare Meghni dal Bologna, sulla base di 2,2 milioni di euro. Ma in lista, sempre nel quadro della trattativa Stendardo, c’è sempre una chance per Giovinco, di proprietà Juve. Ci sarà poi da valutare l’adeguata sostituzione di eventuali centrocampisti in uscita.
ATTACCO - In questo reparto sono in atto grandi manovre. Fermo restando le conferme dei goleador, Rocchi e Pandev, la Lazio dovrà cercare il sostituto di Bianchi che, quasi certamente, non verrà riscattato. Al momento sono 4 le punte nel mirino. Il sogno di Rossi si chiama Pazzini (1984) ora che Gilardino è andato alla Fiorentina. Molto credito gode Acquafresca (1987), la rivelazione del campionato, in comproprietà fra Inter e Cagliari. Il presidente Cellino, però, per la metà del cartellino, chiede una cifra vicina ai 10 milioni. Più facile la pista che porta all’uruguaiano Cavani (1987) del Palermo in quanto la Lazio potrà inserire nella trattativa Foggia che il Cagliari pare non voglia tenere e che il Palermo voleva sia nel mercato estivo che in quello di gennaio. Un’altra strada porta a Granoche (1983) della Triestina, grande protagonista del campionato cadetto.