Behrami, Ciao Lazio (Leggo)

di Alessandro Golbati

ROMA - Valon Behrami saluta la Lazio. Tra oggi e domani l’esterno biancoceleste invierà infatti una raccomandata al suo club. Non una raccomandata qualsiasi, ma quella che gli permetterà di avvalersi dell’articolo 17, insomma di svincolarsi e poter decidere la nuova squadra a cui legare il suo futuro. Una tra Siviglia e Tottenham, probabilmente. O forse, l’idea del nazionale svizzero (sabato a segno nell’amichevole contro la Slovacchia), è di mettersi in mostra agli Europei di Austria e Svizzera, aspettando qualche allettante offerta.
Valon non vorrebbe restare in Italia, un po’ per rispetto ai suoi tifosi, che in questi anni l’hanno supportato e adorato, un po’ perché un’esperienza in un club inglese o spagnolo sarebbe fondamentale per la sua crescita professionale. Behrami dunque, invierà questa raccomandata, tramite il suo procuratore. La sua ultima gara con la Lazio risale al 18 maggio e, per avvalersi dell’articolo 17, deve metterlo per iscritto entro 15 giorni dal suo ultimo match. Il termine ultime sarebbe il 2 giugno, ma è inutile perdere tempo. Anche per la Lazio, che così avrà il tempo di cercare «un altro Behrami», come ha detto Delio Rossi sabato dopo aver confermato comunque la volontà assoluta di tenere il giocatore.
Ma Valon, come Mudingayi (che non ha sfruttato la clausola dell’articolo 17, ma andrà via lo stesso), è una sorta di separato in casa. Tra l’altro il tecnico se la dovrà vedere anche con altri musi lunghi, come capitan Zauri, Ballotta, Manfredini, Firmani e Baronio. Dall’altra parte però ha, al suo fianco, un gruppo solido con il quale ripartire: Rocchi, Pandev, Siviglia, Ledesma e Cribari. I suoi “fedeli” costituiscono l’ossatura sulla quale costruire una nuova Lazio, che sappia in fretta cancellare una stagione opaca come quella appena vissuta.