Rossi: «Niente ricorso per la squalifica» (CorrieredelloSport.it)
«La ritengo ingiusta, ma ora basta». Lazio: spunta la pista Cavani
ROMA, 24 maggio - Ha deciso di non fare ricorso contro le tre giornate di squalifica decise dalla Disciplinare per la vicenda della telefonata con il presidente Lotito riguardante il Lecce e Ledesma. «La ritengo comunque ancora una sentenza ingiusta, come ho detto subito dopo - ha spiegato l’allenatore della Lazio, Delio Rossi -. Ragionandoci, però, sono consapevole che non sarebbe cambiato niente. Chi mi vuole bene mi vorrà ancora più bene, altri no. Ma io so come sono andate veramente le cose e sono tranquillo. Si vede che doveva andare così, ora voglio mettere la parola fine anche su questa situazione».
Rossi parla poi della stagione appena conclusa: «Quest’anno si è chiuso un ciclo, adesso è importante ripartire con un nuovo progetto mettendo al centro di tutto la Lazio che dovrà tornare ad essere un punto di arrivo e non di transizione. Nella prossima stagione non avremo né bonus né alibi. Il campionato da poco concluso non è stato all’altezza della situazione, dobbiamo chiedere tutti scusa tutti ai nostri tifosi, non tanto per i risultati mancati ma per l’atteggiamento mostrato in alcune partite, atteggiamento non consono alla nostra professione. Credo sia giusto mettere una pietra sopra a quello che è stato aggiungendo un pizzico di autocritica». Quanto al suo futuro l’allenatore biancoceleste ha detto che è in attesa di un colloquio con Lotito: «Il rinnovo contrattuale è relativo, la cosa importante sarà il progetto con il quale dobbiamo riconquistare la gente in un clima di scollatura».