Delio Rossi: ricominciamo un ciclo biancoceleste (SSLazio.it)
Il tecnico della Lazio Delio Rossi ha tenuto stamani presso la Foresteria del Centro Sportivo di Formello una conferenza stampa per una valutazione finale della stagione biancoceleste appena conclusa.
L’allenatore ha anche preso atto con soddisfazione della fiducia che la Società gli ha rinnovato: “Ora mi incontrerò con il Presidente Lotito per mettere a punto il progetto che apre un ciclo nuovo nella Lazio. Dopo il triennio, c’è da f are punto a capo. ” – Ha sottolineato Rossi che ha iniziato il consuntivo partendo dagli aspetti negativi:”Ho detto che avrei parlato a bocce ferme. Non siamo stati all’altezza della situazione e non tanto per i risultati negativi ( in cui contano anche gli episodi) quanto per gli atteggiamenti mostrati in certe partite non consoni alla nostra professionalità ed al nostro modo di intendere il calcio. Un esempio? Lo 0-4 del primo tempo contro la Juventus a Torino. Io so cosa vuole la gente. Si esalta per una scivolata o per una grande giocata. Se non fai né una né l’altra, allora la deludi veramente. L’autocritica è giusta e doverosa. Nessuno può dire ‘Io non centro!’ Se rubare è reato non importa se rubi una mela od un miliardo! Anche io ho sbagliato, ma non per dolo e chiedo scusa. Però questa stagione non può essere disgiunta dalle altre tre che l’hanno preceduta. Sono partito salvando la squadra a Palermo nell’ultima giornata, ma poi siamo cresciuti in maniera esponenziale con una squadra che è arrivata alla Champions League andando al di sopra delle proprie possibilità. Sapevo che quella appena passata sarebbe stata una stagione difficile. Ci mancava soprattutto l’esperienza di certi palcoscenici. Inoltre a volte quando hai raggiunto qualcosa pensi di aver già dato: nel calcio non è così. Il successo te lo devi sempre sudare. Errori si fanno, alcuni anche scientemente. Per esempio: che fosse giusto far giocare la Champions a chi se l’era guadagnata sul campo. Mancava l’abitudine a giocare ogni tre giorni. Uno scotto da pagare. In Champions si poteva fare meglio , ma è girata male . Se contro l’Olympiakos fossimo andati in vantaggio, come potevamo, avremmo passato il turno dando un senso alla stagione. Invece ci siamo inguaiati l’andata del campionato girando a 19 punti. Altrettanti al ritorno e ci saremmo trovati impelagati nella retrocessione. A gennaio la società è andata sul mercato. E’ arrivata gente nuova. Gli spogliatoi si sono tonificati. C’è stata maggiore competizione. Sono arrivati 27 punti che (con i punti per le vittorie sfumate in extremis su Palermo e Siena) ci avrebbero consentito di entrare in Zona Uefa, in linea con le nostre possibilità. Parliamo di quella quota 50 punti raggiunta da altre squadre accreditate di aver disputato un Campionato fuori la norma! Qualcosa di positivo c’è stato come aver posto all’attenzione internazionale giovani come De Silvestri e Kolarov.”
“Sento ancora in giro parlare – continua Delio Rossi – di caccia ai buoni e cattivi. Non è giusto né corretto. Non ci sono buoni e cattivi. L’importante è mettere una pietra sopra. Valutare con la società e predisporre le basi per ripartire dal concetto che al centro del progetto ci deve essere la Lazio e la squadra e non gli interessi individuali. In questo senso io ho formulato quelle che sono le mie indicazioni e, nel pieno rispetto delle gerarchie e delle competenze, è la società che opererà le proprie scelte.”