Rossi non ricorre contro la squalifica (Corriere della sera)

Nessun ricorso: la Lazio pagherà i diecimila euro di multa e Delio Rossi sconterà nella prossima stagione le due giornate di squalifica che gli restano. Resterà dunque il verdetto della commissione Disciplinare, che ha ritenuto colpevole Rossi non «di illecito sportivo» ma «diillecito disciplinare » reiguardo all’intercettazione telefonica della primavera del 2006 prima della partita di campionatoi Lazio-Lecce. Il tecnico, molto amareggiato, voleva ricorrere alla Caf per uscire pulito da una vicenda che lo ha toccato molto dal lato umano. Poi la decisione, presa insieme con il suo avvocato Viglione, di non fare ricorso.
Oggi l’allenatore laziale parlerà per l’ultima volta in questa stagione. Ufficialmente sarà una conferenza stampa di fine anno calcistico, un’occasione per ripercorrere e giudicare un anno molto amaro per i colori biancocelesti. Ma non solo. Sarà infatti anche il momento per chiedergli con quale stato d’animo affronterà la nuova avventura. Perché da una separazione quasi ufficiale si è arrivati invece alla prosecuzione di un rapporto che sembra trascinarsi solo per una questione contrattuale (Rossi è legato fino al 30 giugno 2009). Non è un mistero, infatti, che il presidente Claudio Lotito da mesi si stava guardando intorno per scegliere il sostituto. E non è un mistero che lo stesso tecnico sembrava sfinito da un rapporto poco chiaro con il suo datore di lavoro. Ora si andrà avanti, salvo ulteriori colpi di scena, con la consapevolezza da parte dell’allenatore di fare «piazza pulita» all’interno di uno spogliatoio che ha voltato le spalle a Rossi. Una delle domande a cui il tecnico dovrà dare una risposta è quella del perché, a fronte della rinnovata fiducia da parte di Lotito, non sia stato sottoscritto un prolungamento del contratto. E ancora: Rossi come intende ricreare armonia all’interno del gruppo dopo le rivelazioni del presidente?
Con tutti i giocatori che rientreranno dai vari prestiti, la Lazio avrà una rosa di 41 calciatori. Un problema in più in un mercato che non ha punti di riferimento: senza un direttore sportivo, con un allenatore a tempo e con i malumori dei giocatori. Rossi, tra l’altro, dovrà anche riconquistarsi la fiducia della gente laziale, delusa dal comportamento del tecnico. Oggi, forse, si avrà maggiore chiarezza sul futuro della Lazio. Un futuro che, comunque, non sembra prevedere nulla di buono.