Rossi fa il punto: “Aprire nuovo ciclo” (Apcom)
Un “nuovo ciclo” dopo un’annata in cui la Lazio non è stata “all’altezza della situazione”. Delio Rossi traccia il bilancio della stagione appena conclusa e delinea le strategie per il futuro, felice della fiducia che la società gli ha rinnovato. “Ora mi incontrerò con il presidente Lotito per mettere a punto il progetto che apre un ciclo nuovo nella Lazio. Dopo il triennio, c`è da fare punto e a capo”, ha detto il tecnico biancoceleste in conferenza stampa. “Ho detto che avrei parlato a bocce ferme. Non siamo stati all`altezza della situazione e non tanto per i risultati negativi, in cui contano anche gli episodi, quanto per gli atteggiamenti mostrati in certe partite non consoni alla nostra professionalità ed al nostro modo di intendere il calcio. - ha sottolineato Rossi - un esempio? Lo 0-4 del primo tempo contro la Juventus a Torino. Io so cosa vuole la gente. Si esalta per una scivolata o per una grande giocata. Se non fai né una né l`altra, allora la deludi veramente”. Il tecnico ha ricordato il suo percorso alla Lazio: “Sono partito salvando la squadra a Palermo nell`ultima giornata, ma poi siamo cresciuti in maniera esponenziale con una squadra che è arrivata alla Champions League andando al di sopra delle proprie possibilità. Sapevo - ha aggiunto - che quella appena passata sarebbe stata una stagione difficile. Ci mancava soprattutto l`esperienza di certi palcoscenici. Inoltre a volte quando hai raggiunto qualcosa pensi di avere già dato: nel calcio non è così. Il successo te lo devi sempre sudare”. Tra le cause dell’opaca stagione, il tecnico inserisce anche la Champions League: “Mancava l`abitudine a giocare ogni tre giorni. Uno scotto da pagare. In Champions - ha aggiunto - si poteva fare meglio, ma è girata male. Se contro l’Olympiakos fossimo andati in vantaggio, come potevamo, avremmo passato il turno dando un senso alla stagione. Invece ci siamo inguaiati l`andata del campionato girando a 19 punti”. Tra gli aspetti positivi, Rossi inserisce il rendimento nel girone di ritorno, “27 punti che ci avrebbero consentito di entrare in Zona Uefa, in linea con le nostre possibilità”, e l’avere “posto all`attenzione internazionale giovani come De Silvestri e Kolarov”. Ma ora è tempo di ripartire, con lo spirito giusto. “Sento ancora in giro parlare di caccia ai buoni e cattivi. Non è giusto né corretto. Non ci sono buoni e cattivi. L`importante - ha chiuso Rossi - è mettere una pietra sopra. Valutare con la società e predisporre le basi per ripartire dal concetto che al centro del progetto ci deve essere la Lazio, la squadra e non gli interessi individuali. In questo senso io ho formulato quelle che sono le mie indicazioni e, nel pieno rispetto delle gerarchie e delle competenze, è la società che opererà le proprie scelte”.